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la fatina cattiva e marco balestra

ovvio che gioco e scherzo


t:girmi girmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii dove sei?


d:sei un fascista di merda girmi

r:sei un falso girmi

s:sei un giuda girmi


e:sei una carogna girmi

r:sei un fallito girmi

t:girmi sei un rissaiolo girmi


...............


girmi:la fatina del male e marco balestra viva il sito alza la testa

deve pagare 5 miloni di euro perchè ssssss non si può dire ssssssssssssss

ALZALATESTA – MARCO BALLESTRA, L'ACQUA E LA VALLE DEL ROIA « WWW 



t;ma lo sai che la fatina cattiva ha punito alza la testa


puzzava?

t:si si girmi quasi come te

r:qui ci vuole un aiuto concreto

t:una bella sciaqquata nel olio di ricino

t:ma cavoli tu sei fazioso girmi finite le feste già con la carogna

t:poi vai alle grotte e balli da dio hihi

t:girmi visto sul bertaaaaaaaaaaaaaaaaa 


t:uauuuuuuuuuuuu da dio questo fango


girmi:marco balestra allora puzza?

t:si si puzza


s:tu hai paura delle denuncie di stolking girmi

girmi:e si non posso neanche esprimere un mio pensiero che mi si tappa la bocca


t:ci vuole un aiuto concreto per quelli che usano la legge a loro vantaggio senza neanche dialogare hihi

girmi;mi si denunci pure hihi


t:cavoli girmi tu sei meglio di super giovane, però non sai ballare più hihi


....................



y:ma marco balestra non può parlare è figlio di zio paperone non lo sai?

hai un casino di soldi uauuu

t:e te ricevi sms belli lo sai?

girmi:e certo tappare la bocca alla verità è bello

.....................


r:ma lo sai che la giustizia non può trionfare

r:lo sai che il potere logora chi non c'è la


r:lo sai che i papaveri son alti alti alti

t:che violi la privacy se ti difendi

r:lo sai che non puoi più trombare con i tonni

y:e devi essere sempre poco veritiero

e:lo sai che se parli ti denunciano per falso e stolking

.................


girmi:faccio gli auguri a chi non vuole raccontare la verità e nasconde i fatti

faccio gli auguri alle nostre giornate di pioggia che in italia nessuno conosce e le alluvioni insabbbiate

faccio gli auguri hai finti comunisti poi moria orfei scappa con un macchinone

faccio gli auguri a chi difende la disonesta

faccio gli auguri al re dei buffi

il mio caro amico dei giorni sorridenti

.....................


y:per marco balestra è lui il disonesto

è vero GIRMI

tu che sei il pazzo dei locali belli


Frana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

BrienzUnwetter2005.jpg

Con il termine frana si indicano tutti i fenomeni di movimento o caduta di materiale roccioso o sciolto, a causa dell'effetto della forza di gravità su di esso.

Le frane possono dare luogo a profonde trasformazioni della superficie terrestre, e a causa della loro alta pericolosità, in alcune aree abitate, devono essere oggetto di attenti studi e monitoraggi. Lo scopo dello studio delle frane è quello di essere in grado di prevedere un loro movimento o comunque se non fosse possibile bloccare la caduta del materiale tentare di deviarne o rallentarne la corsa tramite l'utilizzo di particolari strutture di ingegneria naturalistica, oppure, nei casi "inoperabili", approntare Piani di Protezione Civile finalizzati a sgombero preventivo, temporaneo o definitivo.

Per frana o dissesto è da intendersi qualsiasi situazione di equilibrio instabile del suolo, del sottosuolo o di entrambi, compreso fenomeni di intensa erosione superficiale, o fenomeni franosi che interessano i pendii in profondità, tali movimenti sono controllati dalla gravità. I fattori o le cause che producono una frana o un movimento di massa sono molteplici si distinguono in tre tipi:

Indice

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Parti di una frana [modifica]

In genere una frana è caratterizzata da tre parti:

L'alveo o pendio di frana è quella zona in cui il materiale coinvolto nella frana si trova ad una quota inferiore rispetto alla superficie originaria del pendio. La zona di accumulo è quella zona in cui il materiale si trova ad una quota superiore rispetto al vesante originario. Una ulteriore divisione prevede di considerare:

La massa di terreno coinvolta dal fenomeno viene chiamata materiale mobilizzato e viene comunemente suddiviso in corpo principale (parte del materiale che in seguito al movimento resta nell'alveo della frana) e piede della frana (materiale che si attesta nella zona di accumulo).

Classificazione [modifica]

Per classificare i vari tipi di frane generalmente ci si riferisce al tipo di materiale movimentato (che può essere suddiviso in materiale roccioso, detrito di falda e terreno sciolto) ed al tipo di movimento che il materiale segue. Queste due caratteristiche principali vengono poi integrate considerando anche altri aspetti come la velocità, l'entità del movimento e il contenuto d'acqua.
Una delle classificazioni più usate è quella proposta da Varnes nel 1978 e successivamente integrata da Cruden nel 1996. Questa classificazione suddivide le frane secondo 5 tipi di movimento e 3 classi di materiali.

tipo di movimento tipo di materiale
rocce terreni grossolani terreni fini
crolli (falls) crolli di roccia crolli di detrito crolli di terra
ribaltamenti (topples) ribaltamento di roccia ribaltamento di detrito ribaltamento di terra
scorrimenti (slides) rotazionali scorrimento rotazionale di roccia scorrimento rotazionale di detrito scorrimento rotazionale di terra
traslazionali scorrimento traslazionale di roccia scorrimento traslazionale di detrito scorrimento traslazionale di terra
espandimenti laterali (lateral spreads) espandimenti laterali di roccia espandimenti laterali di detrito espandimenti laterali di terra
flussi (flows) flussi di roccia (deformazioni gravitative profonde di versante) flussi di detrito flussi di terra
frane complesse/composite (complex) combinazione di 2 o più tipi nello spazio e/o nel tempo


Frana di scivolamento
Frana di colamento

Infine sono da ricordare particolari fenomeni dei quali si è presa esatta coscienza solo negli ultimi decenni. Si tratta delle Deformazioni Gravitative Profonde di Versante.

Cause dei movimenti di versante [modifica]

I movimenti di versante avvengono a causa dei fenomeni in grado di modificare le forze interne ed esterne agenti sul terreno o sull'ammasso roccioso. I fattori si possono dividere in condizionanti o scatenanti. I primi sono la forma del rilievo, la natura e la struttura del terreno, i secondi sono fattori esterni che influenzano la stabilità. Tra i fattori condizionanti troviamo quindi la geometria del rilievo, la litologia, la struttura geologica e l'assetto strutturale, le proprietà meccaniche e il grado di alterazione dei materiali ed infine la presenza di vegetazione. Tra i fattori scatenanti troviamo le precipitazioni e i cambiamenti delle condizioni idrologiche, la variazione dei carichi statici o dinamici, la variazione della geometria dei pendii, l'erosione e l'azione climatica.

In ogni caso la rottura del materiale secondo una data superficie indica che lungo quella superficie gli sforzi agenti, che tendono a far muovere la massa, sono maggiori degli sforzi reagenti, che invece tendono a bloccarla. Di conseguenza è possibile suddividere le cause delle frane in fattori che aumentano gli sforzi agenti e fattori che diminuiscono quelli reagenti.

I fattori che determinano un aumento degli sforzi agenti possono essere suddivisi in:

I fattori che generano una ridotta capacità portante del materiale si suddividono in:

Monitoraggio delle frane [modifica]

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14/01/2008 afferma al capitolo 6 (Stabilità dei pendii naturali) che "Lo studio della stabilità dei pendii naturali richiede osservazioni e rilievi di superficie, raccolta di notizie storiche sull’evoluzione dello stato del pendio e su eventuali danni subiti dalle strutture o infrastrutture esistenti, la constatazione di movimenti eventualmente in atto e dei loro caratteri geometrici e cinematici, la raccolta dei dati sulle precipitazioni meteoriche, sui caratteri idrogeologici della zona e sui precedenti interventi di consolidamento." [1]


Il monitoraggio delle frane ha come obiettivi:

Un monitoraggio attento e continuo può essere molto proficuo dal punto di vista della gestione del rischio nell'ambito della protezione civile.

Attraverso la strumentazione geotecnica è possibile valutare:

Ulteriori strumenti per il monitoraggio dei movimenti franosi sono:

Interventi di prevenzione [modifica]

Per evitare di innescare i movimenti franosi è necessario porre attenzione alle aree a rischio ed osservare alcuni accorgimenti:

In ogni caso all'atto della progettazione di un'opera in prossimità di un pendio è necessaria la valutazione della stabilità globale del pendio stesso.

Uno dei metodi utilizzato per proteggere le strutture e la popolazione a valle di un pendio roccioso a rischio di frana sono reti, rilevati e barriere paramassi, interventi passivi in grado di frenare i blocchi in movimento ed evitare che questi raggiungano le strutture sottostanti.

Per aumentare il fattore di sicurezza in un'area a rischio frana si possono progettare interventi attivi di vario tipo. Fondamentalmente si distinguono questi interventi in interventi che diminuiscono gli sforzi di taglio che il materiale deve mobilitare per mantenersi in equilibrio ed interventi che aumentino le caratteristiche di resistenza al taglio del materiale.

Interventi per la riduzione della resistenza a taglio mobilitata [modifica]

Gli interventi principali per ridurre la resistenza a taglio mobilitata, e quindi per far sì che ci sia sempre una differenza accettabile tra questi e la resistenza a taglio massima del materiale, sono:

In caso di terreni rocciosi si può intervenire anche con tiranti, bulloni o chiodi infissi nella roccia che quindi possano sostenere la massa.

Interventi per migliorare la resistenza del materiale [modifica]

Esistono degli interventi in grado di migliorare la resistenza intrinseca di un materiale agli sforzi esterni. Questi interventi sono:

Colate rapide di fango [modifica]

Le frane da scorrimento-colata rapida di fango avvengono durante prolungati periodi piovosi e si attivano in concomitanza di eventi meteorici record, è un tipo di frana molto liquida, ed ha origine all’interno del manto di copertura piroclastica sui massicci cartonatici. I terreni piroclastici si sono depositati nel corso dei secoli durante eruzioni vulcaniche. In genere la frana inizia con un piccolo smottamento più a monte in corrispondenza di punti deboli (balze rocciose, strade, etc) che impatta sul versante di terreni piroclastici saturi d’acqua che scorrono a valle con notevole energia.






Pubblicato il 27/12/2009 alle 5.5 nella rubrica diario.

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