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girmi2
giovane. impiccione.risucciato.ma,imperiese 2
 
 
20 febbraio 2010
apertamente aL ARCI CAMALLI DAJEEE una sera ... poesie da imperia by guido guglielmi


da bravo cittadino ho fotografato uno scandalo assoluto
spero che il sindaco intervenga prima possibile

GRAZIE



RISPETTO SEMPRE IL VOTO 

per favore si ripulisca questo scempio assoluto


una sera


una sera e una mattina
un figlio e il suo litigio
una galera e il suo sonno
il giovane che non emerge
il giovane senza futuro
in questo feudo


abruzzo

abruzzo di pensieri
colori di un viaggio
il calore della gente pulita
il calore di chi a voglia del acquila
tione degli abruzzi nel cuore per un giorno
pensieri liberi
occhi impuri pieni di se

la politica

la politica che si ferma
la politica che si frena e non combatte
la gente comune
gli occhi comuni
il pianto comune


UNA POESIA PER LA LIBERTà

la libertà di pensiero
illumina le persone semplici
il credo dei giorni di gioia
balli con la taranta
balli col tuo sorriso amaro
crolli di paesi interi
crolli di universi indifferenti


chau campioni


ieri alla talpa e l'orologio con le volanti della polizia sugli argini



MA CHE CONTA NELLA VITA DAVVERO?


essere importanti?

conta davvero



gli occhi dei nostri futuri uomini son racchiusi
nel cerchio di una vacanza
gli occhi che son rattristati per un ragazzo pikkiato
ad imperia
anche piuttosto selvaggiamente
non ha libertà che faccia ridere
la morte sul lavoro
il cielo del abruzzo rotto

violazione della privacy

violazione del diritto della parola

parla chi ha più fiato o potere
non c'è ma che tenga in questa italia
ove chi vince o perde lascia perdere i problemi
son spot o veri problemi che ora vedrete

o sentirete o non basta parlarne a sanremo
non basta uccidere l'abruzzo
perchè le chiavi aspettano
perchè il rappoddio qui ad imperia aspetta da 100 anni
perchè i giovani si arrabbiano per noia




ASSOCIAZIONE CULTURALE APERTAMENTE IMPERIA
organizza
MERCOLEDI' 24 FEBBRAIO ORE 19
presso il
CIRCOLO A.R.C.I.-ANTICA COMPAGNIA PORTUALE
VIA BASTIONI DI MEZZO- IMPERIA ONEGLIA
Incontro con Marino Magliani, noto scrittore imperiese, che presenta
Riccardo De Gennaro, giornalista,
fondatore della nuova rivista trimestrale "REPORTAGE"
 
Seguirà, alle ore 20.15,
per sostenere l'Associazione ApertaMente
Grande CENA-TRIS
preparata da alcune socie di ApertaMente
(Bruna,Gabriella, Gianna, Marenza, Marina, Milvia )
25 euro comprese bevande
sconto 5 euro Amici di ApertaMente 2010
Per partecipare è necessario prenotarsi.
Chi non lo avesse ancora fatto è pregato di inviare un sms (nome e numero partecipanti) al numero 3470163804.
 
 
 
 
 
 

Riccardo De Gennaro

Riccardo De Gennaro, nato a Torino, scrittore e giornalista. Dopo aver lasciato La Repubblica collabora alle pagine culturali dell'Unità. Vive e lavora a Roma.

Il Reportage, nuova rivista trimestrale in libreria da gennaio, 10 euro

Una nuova rivista, “il Reportage”, sarà in libreria dai primi di gennaio. È un “trimestrale di scrittura, giornalismo e fotografia”, che nasce dall’esigenza di riscoprire e dare spazio a una forma di giornalismo, spesso a cavallo con la letteratura, un po’ dimenticata o perlomeno sacrificata nei giornali di oggi. Il reportage ha avuto anni ruggenti (vi si sono dedicate tutte le grandi firme del giornalismo e moltissimi scrittori: come non ricordare i nostri Buzzati e Parise, per non dire di Hemingway, Orwell, Garcia Marquez?), che sembrano purtroppo lontani. Ma un reportage può avere due linguaggi, quello del testo e quello delle immagini. Gli esempi di Epoca o dell’Illustrazione Italiana parlano chiaro. A questo proposito, la rivista – edita da Edizioni Centouno - intende valorizzare la figura del fotoreporter, garantendo ai grandi fotogiornalisti pari dignità con coloro che firmano i pezzi di testo: il punto di vista del fotografo si affianca, non si accavalla, a quello del giornalista e dello scrittore. E non a caso ampio spazio è dedicato al fotoreportage, fatto di sole foto che parlano da sé. C’è anche una rubrica di una sola foto, la foto Vintage, collocabile tra gli anni ‘50 e i ’70, che racconta una storia con un solo scatto. Questa rivista (direttore è Riccardo De Gennaro, photo-editor Mauro Guglielminotti) ha una concezione molto flessibile del reportage, che può essere anche un’inchiesta-denuncia, un’intervista, un viaggio letterario, un diario. Anche la fiction non è trascurata: ogni numero di Reportage, che si avvarrà anche di un sito internet (www.ilreportage.com), ospiterà un racconto. Il primo è di Dario Voltolini.

Tema del primo numero sono le periferie: Catania strangolata dalla mafia nel racconto di Riccardo Orioles e Pippo Scatà con le foto sulle mafie di Alberto Giuliani; i quartieri periferici di New York e Detroit, svuotati dal boom dei mutui, raccontati da Eleonora Bianchini e Mauro Guglielminotti: quel pezzo tragico di storia della “periferica” Argentina nell’intervista di Alejandro Brittos a uno dei guerriglieri superstiti al massacro di Trelew nel 1972 con i ritratti di Simone Perolari; la borgata di Ostia, dove fu ucciso Pasolini, descritta da Beppe Sebaste e dalla fotografa Maria Andreozzi. Ma anche Hong Kong, come in un “viaggio fino alla fine del mondo”, con lo scrittore Carlo Grande e il fotoreporter Francesco Acerbis, il “viaggio senza viaggio” di Fabio Sebastiani (le foto sono di Stefano Snaidero) nella metropolitana di Roma, il “trip” del drogato di eroina raccontato anche in chiave saggistica dal poeta Lello Voce con le foto di Jessica Dimmock. Ci sono poi i fotoreportage sull’Africa di Ron Haviv e sui campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau di Ivo Saglietti. Il prossimo numero sarà dedicato al tema dell’ambiente

Marino Magliani (Dolcedo, 1960) è uno scrittore e traduttore italiano.

Vive sulla costa olandese. Tra le sue opere il romanzo storico L'estate dopo Marengo (Philobiblon, 2003) che narra di tre disertori napoleonici, veterani della campagna di Egitto, che portano in Europa una grossa quantità di hascisc. Quattro giorni per non morire (Sironi, 2006), ambientato tra il Sud America e la Liguria. Il collezionista di tempo (Sironi 2007) diviso in quattro parti, infanzia, gioventù e esilio di uno scrittore in Olanda. Più recentemente ha pubblicato per l'editore Longanesi Quella notte a Dolcedo (2008) e La tana degli alberibelli (2009)[1]. Tra i critici che si sono occupati di lui Marco Revelli, su Nazione Indiana, ha scritto: "Sono felice di aver conosciuto Marino Magliani prima di leggere un suo libro, e di averlo conosciuto nel suo ambiente olandese, nella sua casa nel condominio di IJmuiden, nel suo studio stretto e ingombro, di aver camminato con lui sulle sue spiagge olandesi, tra i bunker in faccia al mare. Così ho potuto riconoscerlo, nel libro che ho letto solo dopo, Quattro giorni per non morire. E ogni cosa, qui, la dico del libro e di Marino insieme, c’è come una soglia di indifferenza che mi impedisce di distinguere: perché, in ambedue i casi, il discorso articolato è lo stesso. Un discorso che disumani" [2].


sABATO 28

GLI EGIN IN CONCERTO


ORE 22


ORE 20 CENA BASCA


PER PRENOTAZIONI

chiedere su face book a valerio gismondi

il nostro presidente del arci camalli

UN PICCOLO APPUNTO PERSONALE

DAJEEEEEEEEEEEEEEEEE HIHI CHAUUUUUUUUUUUUUUUUU


















 




permalink | inviato da girmi il 20/2/2010 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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