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girmi2
giovane. impiccione.risucciato.ma,imperiese 2
 
 
12 gennaio 2010
LA GENTE MUORE......... LA STORIA DI GUIDO ARCI CAMALLI GUIDO GUGLIELMI ARCI GUERNICA ARCI BRIXTON torna la talpa dajeeee
t:girmi la gente muore........


girmimeglio così ragazzo per vivere in codesto mondo si deve aver un fegato di merluzzo

t:girmi la gente muoreeeeee

girmi:meglio la giustizia deve sparire capitooooooooo


In cucina:

Pasta in varie salse, arrosto con contorno, dolce

di seguito:

La Quarta Edizione di :

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La rassegna musicale in collaborazione con Sonorica, associazione il cui fine è di promuovere la musica senza scopo di lucro fornendo spazi ed attrezzatura ad appassionati e musicisti emergenti.

serata elettrizzante :

ANIMALI DI ZONA

IN CONCERTO

SABATO 16 GENNAIO DALLE ORE 20.00  

In cucina:
Antipasto: crostini alla mousse di tonno,acciughe farcite, insalata marinara. zuppa di pesce, muscoli al verde, sorbetto al limone.

Il Racconto del Fiume Rubato

 

 Non è uno spettacolo teatrale ma è l’umile e magica narrazione di un cantastorie, Andrea Pierdicca, che racconta liberamente i passi salienti del capolavoro di Alessandro Hellmann "Cent'anni di veleno" il caso ACNA, l'ultima guerra civile italiana.
La Resistenza durata un secolo, gente comune, persone che hanno reagito, contadini, sindacalisti, poi le masse in movimento, il popolo in azione, conflitti tra contadini e operai, interessi e convenienze politiche, la guerra contro il mostro, un crescendo di tensione dalla fine dell'Ottocento al gennaio 1999, la chiusura della "fabbrica della morte". Una lotta sul piano ambientale, della salute, della vita; una guerra che va presa come esempio per tutte le guerre attuali (movimento NO TAV, NO al Ponte sullo Stretto, al Terzo Valico, alla Gronda autostradale, comitato per Scarpino, comitato NO API di Falconara, comitati no inceneritore, al nucleare, alla Tirreno Power, alla Cokitalia, alla piattaforma Maersk, contro il MOSE, centrali a carbone di Civitavecchia, rigassificatore di Brindisi, ecc…).
Quando la verità dei fatti non viene condivisa si crea il terreno per “…l’indifferenza, l’ignoranza, la paura, la carriera, il silenzio”. Conoscere aiuta a trovare il coraggio di cambiare giorno per giorno.
 Da un anno il progetto ha trovato una rete alternativa ai teatri convenzionali attraverso la quale restituire a tutti una storia di tutti, rovesciando il meccanismo di vendita e tassazione, perseguendo la strada della reciproca e libera offerta tramite la forma e il linguaggio del quasi estinto cantastorie. Ideatore della scelta di diffusione non convenzionale è Federico Canibus, inizialmente autore del progetto luci dello spettacolo teatrale.
Oggi le luci sono state sostituite dalla magia delle candele, sistema eticamente più pulito: la fiamma e le musiche che accompagnano Il Racconto rafforzano l’atmosfera intima e suggestiva che inchioda all’ascolto anche 200 persone.
E’ stato accolto finora da aziende biologiche, centri sociali, circoli, scuole, musei, sale di ritrovo e riunioni, biblioteche, librerie, studi, laboratori, teatri e cinema, piazze, prati, parchi e spiaggia, abitazioni, feste popolari, vivai, borghi, gelaterie, bar, fienili, stabilimenti balneari e altri ritrovi spontanei.
 Questa storia lascia l'amaro in bocca ma il cuore pulito, alimenta la fiducia nel buon fine di ogni gesto antagonista.
 CENT’ANNI DI VELENO (di Alessandro Hellmann, edizione Stampa Alternativa), giunto alla seconda edizione, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Il Saggio del Centro Studi Storici di Eboli, la menzione speciale al Premio AcquiAmbiente ed è stato tra i finalisti del Premio Carver. Info www.alessandrohellmann.com
 L'AUTORE DICE: “...Quella dell’ACNA e della Val Bormida è una storia di inquinamento selvaggio, di umanità e natura calpestate, ma anche una meravigliosa testimonianza di mobilitazione civile..."
 RECENSIONI:
- Un piccolo capolavoro di tecnica narrativa (Kult Virtual Press)
- Un testo di alto valore letterario e umano (Il Piccolo)
- Hellmann ripercorre la storia con garbo e con veemenza, in un libro
simbolo del diritto di vivere (L’occhio che…)
- Degno dei migliori lavori di Marco Paolini (Il Nostro Giornale)
- Un libro che si legge tutto d’un fiato, scritto in uno stile diretto,
coinvolgente, con tempi incalzanti, condito di sarcasmo e amara ironia
(La Stampa)
- L’autore racconta con ironia e abilità, con schiettezza e umanissima
partecipazione, restituendoci l’onda spontanea dell’indignazione (Mescalina)
- Un bellissimo reportage in cui la prima persona lessicale diviene una
persona collettiva che parla per conto di migliaia di protagonisti (Whipart)
- Splendido racconto fatto con il passo, lo stile e il pathos che merita
una storia popolare ed epica che parla sì di lutti e dolori, ma anche di
grande eroismo e amore per la propria terra (Giuria Premio AcquiAmbiente)
- Straordinario esempio di narrativa sociale, così lontana dai salotti e
dai riflettori che accompagnano come zecche i Baricchi e le Melisse e
così vicina, invece, alla grande narrativa sociale del '900 (Marcello
Baraghini)
 Andrea Pierdicca si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova. Nel 2003 ha ricevuto la segnalazione al Premio Hystrio. Interpreta i primi ruoli con il Teatro Stabile di Genova con la regia di Anna Laura Messeri, Massimo Mesciulam e Marco Sciaccaluga. 
 Ha lavorato in diversi spettacoli con la regia Juri Ferrini e con il Teatro Stabile di Torino e la regia di Gabriele Vacis. Per 'Narramondo' debutta con l'orazione civile sul caso Acna.
INFO E PRENOTAZIONI 3311143004

INGRESSO RISERVATO AI SOCI ARCI


g:ma girmi la gente muoreeee......


girmi:era ora che succedesse una notizia da prima pagina

LA GENTE MUOREEEE


g:girmi che succede?

girmi:beh succede che la gente muore o no?

quindi facciamo notizia con la gente che muore di fame, di freddo, di terremoto, di depressione

g:girmi che hai?

girmi:nulla la gente muore tutti giorni, in ogni minuto, in ogni angolo della terra e quindi faccio notizia

r: girmi non fai più ridere

girmi:e chi vuol far ridere, c'è gente che muore, c'è gente che non si accorge del mondo, c'è una città, un paese, un mondo che non vive, accetra tutti i giorni.

g:girmi..........

arci brixton



"Penso che la gente dovrebbe sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza"


Joe Strummer – dicembre 1976

 

 

 


sapete che disse gandhi

Un giorno, un pensatore indiano, pose la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perchè perdono la calma”, rispose uno di loro.
“Perchè gridare, se la persona sta proprio vicina?”, chiese di nuovo.
“Bene, gridiamo perchè desideriamo che l’altra persona ci ascolti!”, rispose un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlarle a voce bassa?”. Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il maestro. Allora egli esclamò: “Volete sapere perchè si grida contro l’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza, bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte grideranno per potersi ascoltare. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente.. e perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori, che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano”.
Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà il giorno in cui la distanza sarà così tanta che potrebbero non incontrare più la strada per tornare”
Mahatma Gandhi
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DIARIO DI UN GUIDO ARCI CAMALLI


sapete non parlo mai delle mie ultime scoperte

quella più importante è che spesso per cercare la verità, si perdono amici preziosi, gente con cui condividi un pensiero.

un altra è che la pace, la colomba è bella, che non sempre si deve litigare.

scrivere il giusto, scrivere il vero

questo blog compie 3 anni o 4 credo, dato come copia incolla, ha subito nel tempo critiche attacchi, così come molti blogger del ponente.....

scrivere il giusto scrivere il vero ecco una storia vera.......

ogni giorno mi alzo e mi sveglio per ricevere il sole. Poi la fretta di mangiare e subito via a lavoro, litigo con i miei, con il mio orgoglio. scrivo su face book, su my space e ovunque possa scrivere.
Lavoro e penso oggi il blog lo faccio così, così chissà se così piace a me o alla gente.

oggi per la prima volta mi son detto deve piacere a me e le critiche non mi devono toccare, le minaccie sia da sinistra, sia da destra non mi devono scalfire.

Beh oggi ho deciso che mi toccano direttamente, che toccano i miei genitori, che toccano la mia famiglia ho deciso di divulgare un segreto, segretissimo.

non son un campione di onesta, perchè molto spesso, cerco la via più facile, abito in una bellissima città, adoro via del ospedale, la vecchia talpa e orologio, l'arci camalli, il mio giro ormai lo conoscete tutti. parto da via del ospedale, la via di mia nonna BIANCA ODDONE una partigiana, che mi ha lasciato il suo DNA, poi in piazza san giovanni, incontro amici, anche extracomunitari, turchi, arabi, cinesi, amici indiani che vendono rose, poi vado verso il maestrale entro una beck e ascolto e parlo , osservo la gente giocare a freccette, poco mi importa se il barrista e di destra o di sinistra, poi esco e vado al bar conchiglia, entro bevo una sola birra, ascolto la buona musica e penso, penso a me stesso.

Esco e vado al caffè del porto una corona ops carogna hihi, bevo una birra e poi torno a casa entro su face book.

Beh è una vita monotona? è il mio mondo, spesso serve averne uno.

Ma la gente muore ogni giorno lo sapete?


tempo fà la mia vita era più fredda più monotona, passavo per i portici e piangevo, nessuno mi salutava e non avevo interessi. Poi un giorno vidi un bel manifesto MARCIA PERUGIA ASSISI          , poco prima per dei volantini stupidi dovetti, pagare una multa di 600 euro.

Da quel giorno decisi che dovevo conoscere, imparare, scrivere poesie ovunque, dovevo diventare qualcuno di importante, non mi rendevo conto che stavo creando in vero mostro, il mostro guido arci camalli, arci camalli per pubblicizzare quella che è casa sua da sempre credo.

Credo perchè dalla prima volta che entrai in quel circolo ne son passati di anni e la mia voglia di emergere era sempre li, conobbi DANILO BERTI al quale devo tanto, ROBERTONE LUCIDI, ma non solo, conobbi un mondo che fino ad allora non comprendevo, La povertà, La ricchezza, ingiustizia, la giustizia.

Poi un giorno il 2O maggio 2008 mori ROBY decisi allora di dire pure io  daje , FAMOLO DE GRUPPO.

in questi due anni ho visto e conosciuto gente nuova, esperienze nuove le ho fatte, forse troppe poce. Per capire che le persone non sono stupide, nessuno lo è, siamo tutti uguali, tutti abbiamo diritti, tutti rovesci hihi.


HIHI HIHI HIHI HIHI HIHI HIHI

CHAUUUUUUU


ANDATE ALLA TALPA DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE




dove si trova








permalink | inviato da girmi il 12/1/2010 alle 22:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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