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girmi2
giovane. impiccione.risucciato.ma,imperiese 2
 
 
31 dicembre 2009
torna la talpa e l'orologio dajeeeeeeee AGGIORNATE PER FAVORE IL SITO DEL ARCI CAMALLI DAJEEEE mood di capodanno dajeeeeeee




beh che dire un bilancio del 2009.


Positivo direi come lo è sempre, perchè le critiche servono a migliorarsi, non a frenare la verità


auguri a tione un esperienza per me bellissima


auguri a chi spera che sparlare su di me serva a fermarsi hihi


auguri a tutti belli e brutti


auguri a chi non se la passa troppo bene

auguri alle persone che ancora credono nel onesta


ed ora DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE TALPA E OROLOGIO SEI TORNATA MI MANCAVI














DAJE NON SIATE INVIDIOSI di me hihi su su lottate per la vostra città amata


c'è dice che son come don chisciotte, hihi , hihi ,

c'è chi mi da del pazzo, hihi hihi

c'è chi usa la mia bonta per conoscere persone hihi. hihi

c'è chi non saluta, se pensa di sentirsi potente hihi, hihi

auguro un buon anno a tutte queste persone le perdono perchè son limitate


g:girmi ti sei fatto male?

girmi:nu

g:girmi sei una scimmia del ballo

girmi:hihi

ringrazio una cara amica alessandra pipitone, ringrazio chi mi sostiene tutti i giorni, la gente che ancora crede nel onesta.


non siate egoisti se no il mondo muore




DAJE TALPAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA E OROLOGIO SCAVA PER LA VERITà

in questi giorni penso in molti si siano chiesti il senso dell mia lotta
vedere immagini di miseria non più al estero ma qui in italia in abruzzo
in sicilia, in liguria

vedere che la povertà non è più nei cuori di nessuno
vedere che il guadagno è l'unica cosa a cui si pensa
vedere che l'abruzzo è stato usato
vedere che i miei sforzi sembrano schiocchi
vedere che non interessa
che lo sparlare è moda
che il cellulare, le mail, i sms si usano come arma di ricatto
vedere che si è isolati sempre
vedere che vince chi alza di più la voce
vedere tutto ciò è segno di berlusconismo imperante
sia a destra come a sinistra
non c'è un interesse per il prossimo
non c'è solidarietà
c'è solo un tentativo di insabbiare la voce dei blogger
marco balestra, imperia parla, servellu
c'è la voce della destra che vuole bloccare la libertà di parola
c'è un interesse a non parlare del abruzzo
c'è un interesse a non parlare della rumenta di palermo
c'è interesse a non parlare del ponente che stà morendo
i giovani scappano
chi resta deve adeguarsi stare zitto
chi resta viene minacciato
chi resta non lotta perchè rassegnato
chi resta vede la sua città avere sempre più divieti
nessun accusa al sindaco
ma a chi non vuole far divertire i giovani
il 2009 mi ha lasciato un vuoto non c'è elio boazzo
non c'è più il prino
non c'è più il tango a diano
non c'è più il nova
ucciso dai vecchi
che non erano giovani un tempo
negozianti chiusi la domenica



per me questi son eroi
giovani che lottano per uno spazio per la sinistra


GRAZIE TALPA OROLOGIO





Ciao a tutti e ancora auguri di Buon Natale (in ritardo) e di Buon Anno (in anticipo).

Vi segnalo qui sotto due feste che si svolgeranno presso il Fluido/Gamma nei prossimi giorni... la prima è la tradizionale festa di Capodanno (con tre sale, 10 dj e una notte lunga lunga...). L'altra avrà luogo Domenica 3 Gennaio e avrà come protagonista il dj di Detroit Mike Huckaby e un secondo Secret Guest dalla Motor City. Qui sotto trovate tutti i dettagli!!

 

CAPO DANNO
- Giovedì 31 Dicembre 2009
- Inizio ore 0.30
- Ingresso con drink: 15 euro
- Info: info@fluido.to - 0116694557
- Fluido/Gamma - Viale Cagni 7 - Parco del Valentino - Torino

http://www.facebook.com/event.php?eid=220281805924&ref=mf

Come tutti gli anni il Fluido (ora anche Club Gamma) si appresta a celebrare la notte del 31 dicembre con un grande party che coinvolge molti dei dj che attualmente lavorano o hanno collaborato con il locale sulle rive del Po. Tre sale e dieci dj per accontentare tutti, senza però perdere di vista la qualità della proposta musicale. Un'occasione per festeggiare il Capodanno in uno dei luoghi deputati della nightlife torinese, sempre sulla cresta dell'onda grazie alla programmazione sempre al passo con i tempi e soprattutto a un ambiente amichevole e accogliente. Apertura dalla mezza, a oltranza... e alle 6 del mattino colazione per tutti!

CLUB GAMMA - House, Techno, Electro bonanza!
Djs: Andrea Frola - Andrea Zanardi - Breezo - Federico Gandin - Gandalf - Guido Savini - Miky B - Patrick di Stefano
PARK SIDE - Funky, R'n'B, Afrobeat, Hip Hop
Djs: Luciano - Seba Mc
VISTA ROOM - Chillout Area - Exotic Bar
Musica per divani e moquette!

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Kinda Soul e Secret Mood presentano:
KINDA LIMITED TWINS B-DAY PARTY
- Domenica 3 Gennaio 2010
- Inizio ore 19.30
- Ingresso gratuito fino alle 22, poi 10€ con drink (solo in lista)
- Liste: secretmood@gmail.com / 392-8039321
- Club Gamma (ex sala River Side Fluido) - Viale Cagni 7 - Torino


http://www.facebook.com/event.php?eid=215182712524&ref=mf

Special Guest: MIKE HUCKABY (Sound Sigrature / Detroit) + SECRET GUEST from Detroit
Resident djs: KSOUL (Kinda Soul / Torino) - M.MEGLIOLA - GANDALF

Dopo la bellissima festa dell'anno scorso siamo pronti a celebrare nuovamente il compleanno di Mike insieme ai 40 anni di Ksoul. Mike Huckaby è uno dei massimi esponenti della scena house di Detroit, un purista del genere che conosce le radici e la cultura della musica dance contemporanea. Amante della disco, dell'house e di ogni reminiscenza jazzy, ha fondato etichette discografiche quali Deep Transportation e Synth ed ha lavorato a fianco di affermati produttori quali Rick Wade, Moodymann e Theo Parrish, Norm Talley oltre a remixare leggende come Model 500 e Deepchord e artisti dell'ondata nu-house come Loco Dice. Si conferma come uno dei creatori e divulgatori del panorama musicale di Detroit e presta grande interesse alle nuove realtà Deep Techno di questi anni, come dimostrano le sue più recenti collaborazioni con etichette quali Echospace e Cache o le sue svariate apparizioni in locali leggendari come Tresor, Dekmantel, Tape e Panoramabar.

Quest'anno, inoltre, ci raggiungerà UN ALTRO OSPITE A SORPRESA DI DETROIT. La serata partirà già all'APERITIVO, con un buffet dedicato allestito all'interno del Club Gamma (ex sala Riverside del Fluido). L'ingresso sarà GRATUITO fino alle 22, dopo sarà di €10 con drink, solo in lista. 


arci brixton


Domenica 3 Gennaio - Ore 22 e 30

Estrazione della lotteria di inizio anno.


1° Premio - buono acquisto da 100€ di dischi  (C/O Casa del Disco)
2° Premio - buono acquisto da 50 € di libri (C/O libreria mazzola)
3° Premio - buono acquisto da 25 € di libri (C/O libreria mazzola)
4° Premio - buono acquisto da 20 € di libri (C/O libreria mazzola)
5° Premio - buono acquisto da un CD (C/O Casa del Disco)


Chi volesse può ancora acquistare i biglietti al costo di 1 € (Per farlo scrivete a lorenzo_peruzzo@yahoo.it, mandate un messaggio sul facebook del brixton o rispondete a questa mail)

Per aprire la serata:
No Country for Old Rockers - Tributo a Layne Staley (Alice in chains) - acoustic session

Per ricordare al meglio l'angelo pazzo, l'uomo che più di tutti ha saputo rappresentare la "Generazione Grunge".

PER FAVORE AGGIORNATE IL SITO DEI CAMALLI DAJEEEE VE LO CHIEDO PER FAVORE








permalink | inviato da girmi il 31/12/2009 alle 0:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 dicembre 2009
un casino.... by guido arci camalli torna la talpa e l'orologio
girmi gira la voce che sei pazzo?

g:vero è vero son pazzo

girmi:visto il figlio di...... quelll................ e quello la.....................


g:girmi gira la voce che te non dica cosa serie


girmi:visto quel pupazzo di.............. con quellla la....................


g:girmi non puoi fare nomi lo sai?


girmi:un giorno di................. con un pazzo che.......................


g:girmi non puoi più camminare


girmi:una giornata con....................... una denuncia per.................


g:girmi ma che fai

girmi:mi censuro...................................

stò zitto. se no..................................................


g:girmi che vuoi fare oggi?


girmi:boh parlare del tempo, degli alberi, delle nuvole, della pioggia, del vento.

g:girmi ti ami?

girmi:mah non credo..............................................


g:mi scrivi una poesia?

girmi:si

un magico

un magico urano di passione
una lotta soffoccata dal vento
una lotta di verità
una donna che fà il suo tempo
piango le goccie di sangue
piango la durezza dei giorni estivi
piango il nervoso della gente
piango la delusione di un amica orgogliosa
chiudo le passioni dei miei dolori
chiudo il pianto dei poveri
chiudo il cerchio dei perdenti
chudo il mio cervello e tiro avanti
sempre le maglie della giustizia son cadute
sempre i giochi dei genitori africani
sempre i giochi dei miei errori
sempre lottare sempre
sempre da solo


g:girmi piangi?

girmi:si

g:non piangere per durezza

non ridere per quelli che son sordi

non farti la felicità del tempo felice

non farti i doni più buffi

non urlare al cielo della vittoria

non camminare per le strade

non denunciare le vergogne del italia

non lottare girmi

non lottare girmi

perchè nessuno ti crede mai

dedicato a tutti i blogger italia non mollate mai



torna la talpaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa







permalink | inviato da girmi il 28/12/2009 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
27 dicembre 2009
la fatina cattiva e marco balestra
ovvio che gioco e scherzo


t:girmi girmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii dove sei?


d:sei un fascista di merda girmi

r:sei un falso girmi

s:sei un giuda girmi


e:sei una carogna girmi

r:sei un fallito girmi

t:girmi sei un rissaiolo girmi


...............


girmi:la fatina del male e marco balestra viva il sito alza la testa

deve pagare 5 miloni di euro perchè ssssss non si può dire ssssssssssssss

ALZALATESTA – MARCO BALLESTRA, L'ACQUA E LA VALLE DEL ROIA « WWW 



t;ma lo sai che la fatina cattiva ha punito alza la testa


puzzava?

t:si si girmi quasi come te

r:qui ci vuole un aiuto concreto

t:una bella sciaqquata nel olio di ricino

t:ma cavoli tu sei fazioso girmi finite le feste già con la carogna

t:poi vai alle grotte e balli da dio hihi

t:girmi visto sul bertaaaaaaaaaaaaaaaaa 


t:uauuuuuuuuuuuu da dio questo fango


girmi:marco balestra allora puzza?

t:si si puzza


s:tu hai paura delle denuncie di stolking girmi

girmi:e si non posso neanche esprimere un mio pensiero che mi si tappa la bocca


t:ci vuole un aiuto concreto per quelli che usano la legge a loro vantaggio senza neanche dialogare hihi

girmi;mi si denunci pure hihi


t:cavoli girmi tu sei meglio di super giovane, però non sai ballare più hihi


....................



y:ma marco balestra non può parlare è figlio di zio paperone non lo sai?

hai un casino di soldi uauuu

t:e te ricevi sms belli lo sai?

girmi:e certo tappare la bocca alla verità è bello

.....................


r:ma lo sai che la giustizia non può trionfare

r:lo sai che il potere logora chi non c'è la


r:lo sai che i papaveri son alti alti alti

t:che violi la privacy se ti difendi

r:lo sai che non puoi più trombare con i tonni

y:e devi essere sempre poco veritiero

e:lo sai che se parli ti denunciano per falso e stolking

.................


girmi:faccio gli auguri a chi non vuole raccontare la verità e nasconde i fatti

faccio gli auguri alle nostre giornate di pioggia che in italia nessuno conosce e le alluvioni insabbbiate

faccio gli auguri hai finti comunisti poi moria orfei scappa con un macchinone

faccio gli auguri a chi difende la disonesta

faccio gli auguri al re dei buffi

il mio caro amico dei giorni sorridenti

.....................


y:per marco balestra è lui il disonesto

è vero GIRMI

tu che sei il pazzo dei locali belli


Frana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

BrienzUnwetter2005.jpg

Con il termine frana si indicano tutti i fenomeni di movimento o caduta di materiale roccioso o sciolto, a causa dell'effetto della forza di gravità su di esso.

Le frane possono dare luogo a profonde trasformazioni della superficie terrestre, e a causa della loro alta pericolosità, in alcune aree abitate, devono essere oggetto di attenti studi e monitoraggi. Lo scopo dello studio delle frane è quello di essere in grado di prevedere un loro movimento o comunque se non fosse possibile bloccare la caduta del materiale tentare di deviarne o rallentarne la corsa tramite l'utilizzo di particolari strutture di ingegneria naturalistica, oppure, nei casi "inoperabili", approntare Piani di Protezione Civile finalizzati a sgombero preventivo, temporaneo o definitivo.

Per frana o dissesto è da intendersi qualsiasi situazione di equilibrio instabile del suolo, del sottosuolo o di entrambi, compreso fenomeni di intensa erosione superficiale, o fenomeni franosi che interessano i pendii in profondità, tali movimenti sono controllati dalla gravità. I fattori o le cause che producono una frana o un movimento di massa sono molteplici si distinguono in tre tipi:

  • cause predisponenti (ovvero proprie dell’ambiente naturale): natura del terreno, litologia, giacitura, andamento topografico, acclività dei versanti, clima, precipitazioni, variazioni di temperature, idrogeologia ecc.;
  • cause preparatrici: disboscamento, piovosità, erosione dell’acque, variazione del contenuto d’acqua, azioni antropiche ecc;
  • cause provocatrici: abbondanti piogge, erosione dell’acque, terremoti, scavi e tagli ecc;

Indice

[nascondi]

Parti di una frana [modifica]

In genere una frana è caratterizzata da tre parti:

  • nicchia di distacco;
  • alveo o pendio di frana;
  • cumulo o accumulo di frana.

L'alveo o pendio di frana è quella zona in cui il materiale coinvolto nella frana si trova ad una quota inferiore rispetto alla superficie originaria del pendio. La zona di accumulo è quella zona in cui il materiale si trova ad una quota superiore rispetto al vesante originario. Una ulteriore divisione prevede di considerare:

  • corona: parte di materiale non coinvolta dal fenomeno immediatamente adiacente alla parte più alta del pendio di frana;
  • testata: parte superiore del terreno franato;
  • scarpate secondarie: superfici ripide all'interno della frana, sintomatiche di movimenti differenziali all'interno del materiale;
  • fratture secondarie: fratture in senso longitudinale o trasversale nel materiale franato.
  • superficie di separazione: superficie che divide il materiale spostato da quello inalterato sottostante;

La massa di terreno coinvolta dal fenomeno viene chiamata materiale mobilizzato e viene comunemente suddiviso in corpo principale (parte del materiale che in seguito al movimento resta nell'alveo della frana) e piede della frana (materiale che si attesta nella zona di accumulo).

Classificazione [modifica]

Per classificare i vari tipi di frane generalmente ci si riferisce al tipo di materiale movimentato (che può essere suddiviso in materiale roccioso, detrito di falda e terreno sciolto) ed al tipo di movimento che il materiale segue. Queste due caratteristiche principali vengono poi integrate considerando anche altri aspetti come la velocità, l'entità del movimento e il contenuto d'acqua.
Una delle classificazioni più usate è quella proposta da Varnes nel 1978 e successivamente integrata da Cruden nel 1996. Questa classificazione suddivide le frane secondo 5 tipi di movimento e 3 classi di materiali.

tipo di movimento tipo di materiale
rocce terreni grossolani terreni fini
crolli (falls) crolli di roccia crolli di detrito crolli di terra
ribaltamenti (topples) ribaltamento di roccia ribaltamento di detrito ribaltamento di terra
scorrimenti (slides) rotazionali scorrimento rotazionale di roccia scorrimento rotazionale di detrito scorrimento rotazionale di terra
traslazionali scorrimento traslazionale di roccia scorrimento traslazionale di detrito scorrimento traslazionale di terra
espandimenti laterali (lateral spreads) espandimenti laterali di roccia espandimenti laterali di detrito espandimenti laterali di terra
flussi (flows) flussi di roccia (deformazioni gravitative profonde di versante) flussi di detrito flussi di terra
frane complesse/composite (complex) combinazione di 2 o più tipi nello spazio e/o nel tempo


  • Frane di crollo: consistono nel distacco improvviso di grosse masse di roccia disposte su pareti molto ripide o scarpate; il movimento iniziale ha come componente principale la caduta verticale verso il basso, finché il materiale non raggiunge il versante ed avere dopo l'impatto rimbalzi e/o rotolamenti. Il crollo si attua quando la resistenza al taglio del materiale lungo una superficie diventa minore del peso proprio del blocco di roccia o terreno identificato da tale superficie. Questi tipi di frane sono caratterizzati da un'estrema rapidità. Il deposito conseguente alla frana è un accumulo al piede del pendio di materiale di diversa dimensione e in funzione delle caratteristiche fisiche del versante si può verificare anche che blocchi di maggiori dimensioni si trovino a notevole distanza dal luogo del distacco. Causa predisponente è l'esistenza di sistemi di fratturazione o scistosità. Cause innescanti sono gli scuotimenti tellurici (terremoti), il "crioclastismo" (ghiaccio nelle fessure), la pioggia, lo sviluppo vegetale di apparati radicolari, lo scalzamento del piede del versante ad opera dell'uomo o naturale (erosione).
  • Frane di ribaltamento: sono denominate ribaltamenti quelle frane in cui la forza di gravità, la pressione dell'acqua o la spinta dei blocchi adiacenti generino nel terreno o nella roccia un movimento rotazionale secondo un centro di rotazione posto al di sotto del baricentro della massa. Il tipo di deposito che genera molto simile a quello dei crolli.
Frana di scivolamento
  • Frane di scivolamento: si dividono in base alle caratteristiche geometriche della superficie di scorrimento in movimenti per scivolamento planare o rotazionale:
    • nel movimento planare avvengono principalmente su delle superfici discontinue già inclinate (superfici di strato in successione sedimentaria, di fratturazione o scistosità in rocce metamorfiche) e prevalentemente si verificano su pendii a franapoggio quando gli strati non si riescono a sostenere tramite l'attrito tra le due superfici;
    • nel movimento rotazionale si verificano lungo superfici curve, concave verso l'alto, in materiali coerenti o pseudocoerenti, quando viene superata la resistenza al taglio degli stessi materiali.
  • Frane per espandimento laterale: queste frane si realizzano in terreni dal particolare assetto geologico in cui materiali caratterizzati da un comportamento rigido sono sovrapposti a materiali dal comportamento plastico. L'espansione laterale è generata dal flusso del materiale plastico sottostante che provoca la progressiva fratturazione del materiale rigido sovrastante.
Frana di colamento
  • Frane per colamento: si definiscono colamenti quelle frane in cui la deformazione del materiale è continua lungo tutta la massa in movimento. Nel caso di colamenti in rocce non si può avere una visione immediata della superficie di frana, e oltretutto questi movimenti sono generalmente molto lenti e caratterizzati da processi di creep. I colamenti in terreni sciolti o detriti (earth flows) sono generalmente molto più facili da vedere in quanto la massa franata assume un aspetto molto simile a quello di un fluido ad alta viscosità. Queste frane si hanno in presenza di saturazione e successiva fluidificazione di masse siltoso-argillose in terreni di alterazione ad opera dell'acqua, la massa fangosa può anche coinvolgere nel suo movimento blocchi rocciosi di altra natura.
  • Collaterali a questa famiglia sono gli episodi di "colamento veloce, o rapido", o più correttamente "frane per saturazione e fuidificazione dei terreni detrici superficiali" (soil slips). Si attivano in genere durante eventi piovosi intensi, con altezze di precipitazione (es.) oltre i 100 mm/ora. In tal caso si presentano in numero elevato, sino a centinaia per km². (valle d'Ossola 08/1978, Langhe piemontesi 11/1994)
  • Smottamenti, si parla di piccole frane di tipo superficiale, composte principalmente di materiali incoerenti o resi tali dall'effetto dell'acqua.

Infine sono da ricordare particolari fenomeni dei quali si è presa esatta coscienza solo negli ultimi decenni. Si tratta delle Deformazioni Gravitative Profonde di Versante.

Cause dei movimenti di versante [modifica]

I movimenti di versante avvengono a causa dei fenomeni in grado di modificare le forze interne ed esterne agenti sul terreno o sull'ammasso roccioso. I fattori si possono dividere in condizionanti o scatenanti. I primi sono la forma del rilievo, la natura e la struttura del terreno, i secondi sono fattori esterni che influenzano la stabilità. Tra i fattori condizionanti troviamo quindi la geometria del rilievo, la litologia, la struttura geologica e l'assetto strutturale, le proprietà meccaniche e il grado di alterazione dei materiali ed infine la presenza di vegetazione. Tra i fattori scatenanti troviamo le precipitazioni e i cambiamenti delle condizioni idrologiche, la variazione dei carichi statici o dinamici, la variazione della geometria dei pendii, l'erosione e l'azione climatica.

In ogni caso la rottura del materiale secondo una data superficie indica che lungo quella superficie gli sforzi agenti, che tendono a far muovere la massa, sono maggiori degli sforzi reagenti, che invece tendono a bloccarla. Di conseguenza è possibile suddividere le cause delle frane in fattori che aumentano gli sforzi agenti e fattori che diminuiscono quelli reagenti.

I fattori che determinano un aumento degli sforzi agenti possono essere suddivisi in:

  • fattori che asportano il materiale (erosione al piede, attività di scavo al piede, rimozione di opere di sostegno al piede):
  • fattori che creano un aumento di carico (saturazione ad opera di piogge intense, sovraccarico alla sommità, aumento della pressione dell'acqua);
  • fattori che riducono il supporto sotterraneo (dissoluzione chimica di rocce sotterranee, attività mineraria);
  • fattori che esercitano sforzi transitori sul terreno (attività sismica o vulcanica, esplosioni, sovraccarico dovuto al traffico stradale).

I fattori che generano una ridotta capacità portante del materiale si suddividono in:

  • fattori intrinseci (natura dei terreni, disposizione e rotondità dei granuli, caratteristiche geometriche di eventuali piani di discontinuità, orientazione del pendio);
  • fattori esterni (sollecitazioni transitorie, alterazione chimico-fisica dei materiali, variazioni del contenuto d'acqua).

Monitoraggio delle frane [modifica]

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14/01/2008 afferma al capitolo 6 (Stabilità dei pendii naturali) che "Lo studio della stabilità dei pendii naturali richiede osservazioni e rilievi di superficie, raccolta di notizie storiche sull’evoluzione dello stato del pendio e su eventuali danni subiti dalle strutture o infrastrutture esistenti, la constatazione di movimenti eventualmente in atto e dei loro caratteri geometrici e cinematici, la raccolta dei dati sulle precipitazioni meteoriche, sui caratteri idrogeologici della zona e sui precedenti interventi di consolidamento." [1]


Il monitoraggio delle frane ha come obiettivi:

  • La profondità e la superficie del movimento franoso per valutarne il volume;
  • L'eventuale esistenza di movimenti in atto e la loro collocazione spazio-temporale;
  • Il controllo degli aspetti idrogeologici della frana;

Un monitoraggio attento e continuo può essere molto proficuo dal punto di vista della gestione del rischio nell'ambito della protezione civile.

Attraverso la strumentazione geotecnica è possibile valutare:

  • l'apertura delle fratture (tramite estensimetri, fessurimetri, distometri, mire ottiche);
  • la superficie di scivolamento, movimenti profondi e deformazioni (con tubi inclinometrici, inclinometri fissi, sistemi trivec ed increx, T.D.R. ed estensimetri di profondità);
  • il livello piezometrico della falda (attraverso i piezometri).

Ulteriori strumenti per il monitoraggio dei movimenti franosi sono:

  • GPS, interfenometria e sistemi topografici (si installano una serie di pilastri in calcestruzzo sul corpo della frana per poi valutarne gli spostamenti relativi) i quali forniscono informazioni sui movimenti superficiali della frana;
  • radiazione infrarossa per valutare il grado di umidità del terreno e quindi controllare la situazione idrogeologica.

Interventi di prevenzione [modifica]

Per evitare di innescare i movimenti franosi è necessario porre attenzione alle aree a rischio ed osservare alcuni accorgimenti:

  • evitare costruzioni sul coronamento del corpo di frana o comunque nella sua parte superiore, in quanto questo appesantisce il terreno sottostante e lo rende instabile facilitandone lo scivolamento;
  • evitare di effettuare sbancamenti o scavi nella parte inferiore del corpo della frana perché questo elimina una parte consistente del terreno resistente alla frana.

In ogni caso all'atto della progettazione di un'opera in prossimità di un pendio è necessaria la valutazione della stabilità globale del pendio stesso.

Uno dei metodi utilizzato per proteggere le strutture e la popolazione a valle di un pendio roccioso a rischio di frana sono reti, rilevati e barriere paramassi, interventi passivi in grado di frenare i blocchi in movimento ed evitare che questi raggiungano le strutture sottostanti.

Per aumentare il fattore di sicurezza in un'area a rischio frana si possono progettare interventi attivi di vario tipo. Fondamentalmente si distinguono questi interventi in interventi che diminuiscono gli sforzi di taglio che il materiale deve mobilitare per mantenersi in equilibrio ed interventi che aumentino le caratteristiche di resistenza al taglio del materiale.

Interventi per la riduzione della resistenza a taglio mobilitata [modifica]

Gli interventi principali per ridurre la resistenza a taglio mobilitata, e quindi per far sì che ci sia sempre una differenza accettabile tra questi e la resistenza a taglio massima del materiale, sono:

  • Sbancamenti: opere di scavo eseguite a monte della massa di terreno a rischio; in fase di progettazione e decisione di questi interventi bisogna sempre tenere in considerazione che uno sbancamento se da un lato aumenta il fattore di sicurezza a valle dell'intervento lo diminuisce a monte;
  • Riprofilature: riduzione dell'inclinazione del pendio per mezzo dell'allontanamento di materiale e quindi costruendone artificialmente il profilo (che può essere con angolazione costante o a gradoni);
  • Allontanamento di massi pericolanti: si può pensare di intervenire su un versante allontanandone le parti più pericolose e più difficilmente stabilizzabili, come dei blocchi pericolanti, facendo però attenzione che l'intervento per rimuoverli non sia di danno al resto del versante (come può avvenire facilmente ad esempio utilizzando dell'esplosivo);
  • Riduzione dell'erosione al piede del versante da parte dei corsi d'acqua: questi interventi sono finalizzati a ridurre l'effetto dannoso che ha l'erosione nei confronti della stabilità del pendio; tali interventi possono essere:
    • opere longitudinali, cioè scogliere lungo le rive del fiume che rinforzano il piede del pendio rinforzandolo e diminuendone l'erosione progressiva;
    • opere trasversali, cioè perpendicolari al flusso dell'acqua, in grado di allontanare il flusso della corrente dal piede del versante (repellenti), diminuire la velocità della corrente in prossimità della zona a rischio (briglie di consolidamento e soglie), arrestare il materiale trasportato dalla corrente al piede del pendio (briglie di trattenuta) o diminuire l'attività erosiva sul fondo dell'alveo (cunette di fondo);
  • Opere di sostegno al piede del versante, cioè la costruzione di rilevati in grado di sorreggere il pendio sovrastante; questi rilevati possono essere rigidi o flessibili a seconda del comportamento che hanno in relazione alle deformazioni;
  • Sistemazioni idraulico-forestali, che si dividono in:
    • rimboschimento: dal momento che gli apparati radicali delle piante sono in grado di conferire al terreno maggiore coesione e resistenza agli sforzi di taglio, è possibile utilizzare questa tecnica per prevenire fenomeni franosi;
    • opere di drenaggio superficiale, cioè quelle opere in grado di allontanare l'acqua piovana che andrebbe ad erodere il terreno; alcuni esempi sono le canalette superficiali (canali disposti lungo la linea di massima pendenza sul corpo della frana) e i fossi di guardia (fossi longitudinali alla frana posti immediatamente sopra la parte superiore);
    • opere di drenaggio profondo, in grado di allontanare l'acqua nel sottosuolo; interventi di questo tipo sono trincee, pozzi e gallerie drenanti.

In caso di terreni rocciosi si può intervenire anche con tiranti, bulloni o chiodi infissi nella roccia che quindi possano sostenere la massa.

Interventi per migliorare la resistenza del materiale [modifica]

Esistono degli interventi in grado di migliorare la resistenza intrinseca di un materiale agli sforzi esterni. Questi interventi sono:

  • Iniezioni di miscele consolidanti, le quali danno al materiale un'ulteriore coesione derivante dalla cementazione;
  • Stabilizzazione chimica, anche se in fase sperimentale, permette di cambiare le caratteristiche del materiale (ad esempio inserendo cloruro di potassio in alcune argille);
  • Elettroosmosi ed elettrosilicatazione, che consistono nell'allontanamento dell'acqua tramite il passaggio di corrente elettrica nel terreno preceduta, solo nel caso dell'elettrosilicatazione, dell'introduzione di una soluzione di silicato di sodio; questa tecnica però presenta costi elevati;
  • Congelamento, in grado di avere un'azione di cementazione temporanea; viene effettuata con azoto liquido.

Colate rapide di fango [modifica]

Le frane da scorrimento-colata rapida di fango avvengono durante prolungati periodi piovosi e si attivano in concomitanza di eventi meteorici record, è un tipo di frana molto liquida, ed ha origine all’interno del manto di copertura piroclastica sui massicci cartonatici. I terreni piroclastici si sono depositati nel corso dei secoli durante eruzioni vulcaniche. In genere la frana inizia con un piccolo smottamento più a monte in corrispondenza di punti deboli (balze rocciose, strade, etc) che impatta sul versante di terreni piroclastici saturi d’acqua che scorrono a valle con notevole energia.









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24 dicembre 2009
buon natale da guido arci camalli socio arci camalli
25 dicembre 2010 0re 06:50


 Oggi è natale auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


frikaans: Gesëende Kersfees
Albanese: Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Azerbaijan: Tezze Iliniz Yahsi Olsun
Bahasa (Malesia): Selamat Hari Natal
Basco: Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali: Shuvo Naba Barsha
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Choctaw Yukpa, Nitak Hollo Chito
Cinese (Cantonese): Sun Gun Tso Sun Tan'Gung Haw
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
Eschimese: Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto: Gajan Kristnaskon
Estone: Ruumsaid juulup|hi
Farsi: Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino: Maligayan Pasko!
Finlandese: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Frisone: Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!
Gaelico (Scozia): Nollaig chridheil huibh
Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese: Nadolig Llawen
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna!
Hamish Dutch: En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!
Hausa: Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano: Mele Kalikimaka
Hindi: Shub Naya Baras
Indonesiano: Selamat Hari Natal
Inglese: Merry Christmas
Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Irochese: Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon nagwutut. Ojenyunyat osrasay
Islandese: Gledileg Jol
Isola di Man: Nollick ghennal as blein vie noa
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano: Prieci'gus Ziemsve'tkus un Laimi'gu Jauno Gadu!
Lituano: Linksmu Kaledu
Macedone: Sreken Bozhik
Maltese: LL Milied Lt-tajjeb
Maori: Meri Kirihimete
Navajo: Merry Keshmish
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul
Occitano: Pulit nadal e bona annado
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast
Papua Nuova Guinea: Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese: Boas Festas e Feliz Ano Novo Feliz Natal
Rapa-Nui Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno: Sarbatori vesele
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Sardo: Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno: Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo: Feliz Navidad
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese: Sawadee Pee Mai
Tedesco: Fröhliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu: Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh
Yoruba: E ku odun, e ku iye'dun!


il miglior augurio è che si smetta con l'egoismo nel mondo

il miglior augurio e che tronfi davvero la pace tra di noi

il miglior augurio e la si finisca con le guerre


il mio 2009? un anno ricco di avvenimenti, felici e non felici. Un anno che non vorrei dimenticare mai, la morte , le maratone,le polemiche conseguenti, le elezioni ad imperia, addio alla vecchia talpa che per molti era un punto di riferimento, faccio il bilancio in anticipo hihi, forse perchè esce dal cuore, già girmi, guido arci camalli, guido barchi camalli, guido d'autunno camalli.

il mio 2009? lo posso descrivere così un eterna scoperta, cose che non sognavo e che diventano realtà.
Toccare con mano la povertà, l'egoismo di quartiere, le invidie, le gelosie.

Il mio 2009? beh io, ho poco da festeggiare perchè non riesco a farmi capire, ma penso sia naturale per tutti voi, che mi leggete su face book.

Il mio 2009? conoscere nuove realtà italiane terremotate, realtà a me sconosciute.
Il mio 2009? oggi piove qui ad imperia, penso sia una novità aver visto la neve vicino a natale.
il mio 2009? voi come lo volevate io esattamente così? a chi mi ha tolto l'amicizia auguro un buon natale ugualmente.

Si deve perdonare sempre, lo so è difficile è dura, ma poi si impara col tempo che il perdono è giusto se davvero si tiene a quella persona, per me è questa amicizia, fare qualcosa per un altro anche se lui non vuole.





cavoli proprio alla vigilia uauuuuuuuuuuuuuuuuuu


sei un genio hihi


Terremoto L’Aquila AD 2009, alla ricerca della verità sul più “aspettato” evento sismico di inizio XXI Secolo. Interessanti novità emergono dall’ultimo convegno dell’American Geophysical Union all’Agu Fall Meeting 2009 di San Francisco. L’analisi dei dati presentati dai nostri ricercatori alla comunità scientifica internazionale, è in corso. Nell’ambito del prestigioso congresso internazionale di scienze della Terra, c’è stata una grande partecipazione di scienziati e stranieri, e sono state presentati numerosi studi. Intervista al professor Marco Anzidei Primo Ricercatore dell’Ingv.

L’Aquila, 23 Dic 2009 - Alla Vigilia del Santo Natale 2009, la terra continua a tremare in Abruzzo, in Italia e nel mondo (www.emsc-csem.org), e l’occhio è sconcertato alla vista di una città come L’Aquila (distrutta il 6 aprile 2009, da un sisma di magnitudo Mw=6.3) diventata un cumulo di macerie, parafrasando Robert Mallet (1862). La città capoluogo della Regione Abruzzo (se il Big One fosse accaduto in California, mi si consenta il poco felice accostamento, è come se fosse venuta giù la capitale Sacramento) non c’è più, bisogna ricostruirla per tornarci a vivere. Se gli amici californiani sono già pronti al peggio, noi abbiamo dimostrato al mondo il contrario. Salvo poi rivelare la nostra bravura nei soccorsi e, speriamo, nella delicata fase della ricostruzione e del decollo della nuova e più bella L’Aquila. Cosa dobbiamo più temere, le forze della Natura o la natura dell’Homo Sapiens Sapiens? Continua la nostra ricerca della verità sul più “aspettato” evento sismico di inizio XXI Secolo. E abbiamo chiesto al professor Marco Anzidei Primo Ricercatore di ruolo presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Sezione Centro Nazionale Terremoti) di Roma che ringraziamo vivamente, di illustrare lo stato delle conoscenze finora acquisite sull’evento sismico aquilano, anche alla luce dell’ultimo convegno dell’American Geophysical Union (Agu Fall Meeting 2009) di scienze della Terra, svoltosi a San Francisco (California, Usa) dal 14 al 18 dicembre 2009. La sessione sul terremoto di L’Aquila è stata molto interessante. L’analisi dei dati presentati dai nostri ricercatori alla comunità scientifica internazionale, è in corso.

Professor Marco Anzidei, l’Appennino centrale - nella zona compresa tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo – presenta un movimento estensionale con un tasso medio di circa 1 - 3 mm e direzione perpendicolare all’asse della catena montuosa, cioè orientata Nord Est - Sud Ovest. I risultati relativi alla dinamica della crosta terrestre nell’Italia centrale, sono stati conseguiti grazie a una fitta rete Gps realizzata negli anni precedenti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, consistente in  alcune stazioni in monitoraggio continuo, integrate da altre 125 stazioni discontinue, distanti tra loro dai 3 ai 5 chilometri. La rete geodetica è in grado di rilevare con precisioni millimetriche i movimenti della crosta terrestre sia durante la fase intersismica  (cioè nell’intervallo di tempo tra il verificarsi di due terremoti) sia durante la fase cosismica (cioè durante il terremoto stesso). Poiché tra il 1999 e il 2008, non si sono avuti importanti fenomeni  sismici sull’Appennino: la rete Gps avrebbe messo in evidenza i  movimenti crostali di origine non sismica, che avvengono a causa dei lenti movimenti delle placche terrestri. E’ vero?

“Si, è vero. Tra il 1999 e il 2008 la rete GPS nell’Appennino indica che esiste una deformazione continua della catena con moto estensionale orientato sudovest-nordest rispetto al suo asse. Durante questo periodo, la deformazione è avvenuta in assenza di terremoti. Ciò significa che questa è stata elastica e asismica fino ai terremoti del 6 aprile che hanno causato una improvvisa estensione dell’Appennino attraverso la conca aquilana, che si è poi propagata verso tutto l’Appennino centrale, dall’Adriatico al Tirreno”.

I satelliti sensibili alle più piccole fluttuazioni di calore nel sottosuolo, possono aver visto qualcosa durante il sisma di L’Aquila?

“Durante l’ultimo convegno dell’American Geophysical Union a San Francisco, sono stati mostrati dati di satelliti che rilevano la temperatura al suolo. Questi hanno individuato un aumento della temperatura nella zona dell’Aquila nei giorni vicini al terremoto. Si deve però ancora comprendere il significato fisico di questa osservazione.”

La faglia che ha scatenato il terremoto a L’Aquila il 6-7-9 Aprile 2009 sarebbe stata quella tra le più pericolose presenti nella zona. Il sistema montuoso del Gran Sasso d’Italia, è attraversato da una serie di grandi faglie, alcune note e più superficiali, altre definite “cieche”. In corrispondenza della faglia di Paganica gli studiosi avrebbero rilevato un affondamento del terreno di 25cm da un lato con un corrispondente innalzamento del terreno al lato opposto.

“Le faglie dell’Appennino non si possono considerare “grandi” in termini assoluti, perché sono lunghe al massimo qualche decina di km. Le faglie che si possono definire “grandi” sono ad esempio quella di San Andreas in California, lunga circa 1000 km o per rimanere in nell’ambito del Mediterraneo, quella Nord Anatolica, in Turchia. Ciò ovviamente non significa che le faglie appenniniche non siano pericolose, anche perché sono spesso localizzate presso zone abitate, come per l’appunto a L’Aquila”.

La faglia di Paganica, secondo gli studiosi, avrebbe causato un abbassamento del terreno di circa 25 cm da un lato e un innalzamento dal lato opposto. E’ Vero ?

“Durante il terremoto, la superficie del suolo, quella dove noi camminiamo, si è abbassata di circa 25 cm nella valle di L’Aquila e alzata di circa 3 cm sul suo versante orientale”.

L’Abruzzo ha superato la crisi sismica?

“Ancora non completamente”.

Cosa possiamo dire con certezza scientifica? Cosa avete scoperto dalla terribile sequenza sismica aquilana, dal 14 dicembre 2008 in poi? Quali sono stati i risultati scientifici e le scoperte più significativi? I vostri strumenti cosa hanno osservato? Quale è stata la causa del sisma del 6-7-9 aprile 2009? I terremoti lenti registrati dall’Ingv-Infn sotto il Gran Sasso, prima dell’evento principale, cosa possono dirci sull’attivazione delle faglie responsabili del disastro? Ci sono stati “precursori” prima del terremoto grazie ai quali si poteva prevedere il sisma di L’Aquila?

“Le scoperte importanti sono state numerose perché ogni terremoto porta sempre a nuovi avanzamenti scientifici. Credo che tra le più significative ci siano quelle che provengono dalla rete GPS dell’INGV e dai dati satellitari SAR. Queste riguardano la misura molto precisa delle deformazioni del suolo e la individuazione delle faglie che hanno causato i terremoti della sequenza sismica. In particolare di quelle di Paganica e di Campotosto (Monti della Laga). Grazie a questo tipo di dati, oggi ne conosciamo le dimensioni, quanto si sono mosse in profondità e in superficie durante e dopo le scosse principali. Altri dati importanti sono quelli ottenuti dal professor Luca Crescentini con gli interferometri posti al di sotto del Gran Sasso che hanno osservato anomalie prima e dopo l’evento sismico. Ovviamente anche i dati sismici sono stati fondamentali e indicano le orientazioni e le estensioni dei piani di faglia in profondità, grazie alle localizzazioni molto precise degli ipocentri dei terremoti fornite dalla rete sismica dell’INGV. Una approfondita analisi dei dati sismometrici ha anche osservato variazioni di velocità delle onde sismiche P ed S nei giorni vicini a quelli del terremoto. Si tratta di una osservazione molto interessante. Sono stati poi avviati molti studi. Alcuni di questi stanno portando a nuove conoscenze sulla storia sismica di quest’area. Sono stati osservati alcuni segnali che potrebbero essere riconducibili a precursori, ma che devono essere attentamente studiati e compresi prima di poterli classificare come tali”.

Qual è la distribuzione delle repliche? C’è stata “migrazione sismica”? La sequenza prima e dopo il 6 aprile 2009, possiamo definirla correttamente “sciame sismico”? Il terremoto del 6 aprile ha aumentato lo stress sulle faglie circostanti? Poteva andare peggio? Avete calcolato l’aumento di probabilità sismica per L’Aquilano e il Teramano? Vi sono state previsioni sismiche “sincrone” al terremoto di L’Aquila ?

“La distribuzione delle repliche segue l’andamento delle faglie che si sono attivate. I terremoti si allineano prevalentemente in direzione nord ovest – sud est e in parte nord-sud. Personalmente non amo il termine “migrazione sismica”, direi piuttosto che la sismicità si è distribuita sulle strutture tettoniche note nelle zone vicine a L’Aquila, come ad esempio quella dei Monti Reatini. La sismicità storica e la paleo sismologia della regione, ci indicano che in passato possono essersi verificati eventi sismici di Magnitudo circa 7, quindi più forti di quelli del 6 aprile 2009. La sequenza aquilana, è iniziata dapprima con pochi terremoti che hanno assunto poi un carattere di sciame sismico. Dopo alcuni mesi si sono poi raggiunti i picchi di magnitudo 6.3. Si può stimare che la scossa del 6 aprile abbia aumentato lo stress nelle aree circostanti, che comprende anche altre faglie”.

Il terremoto del 6 aprile 2009, nel quadro delle conoscenze sulla sismicità delle faglie attive nell’Abruzzo Appenninico, come può essere definito? Descriviamo cosa è successo. Quali convegni, congressi e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali sono stati dedicati al terremoto di L’Aquila? Cosa ha causato i maggiori danni all’epicentro del sisma? Qualcuno all’Ingv ha previsto anche solo statisticamente il terremoto del 6 Aprile 2009 in Abruzzo? I ricercatori Ingv hanno già presentato modelli di previsione probabilistica?

“Il terremoto del 6 aprile si può definire come aspettato ma non prevedibile (cioè la scienza non è in grado di poter indicare luogo, giorno, ora e magnitudo di un terremoto). A questo terremoto sono stati dedicati diverse giornate congressuali. La prima è stata fatta a Roma a poca distanza del terremoto, all’INGV, poi a Chieti, Trieste e infine a San Francisco, nell’ambito del prestigioso congresso dell’American Geophysical Union. In quest’ultima sede c’è stata una grande partecipazione di ricercatori italiani e stranieri e sono state presentati numerosi studi che mostrano che per questo terremoto la qualità dei dati acquisiti e il livello delle conoscenze scientifiche al momento raggiunto è senza precedenti per l’area italiana e decisamente all’avanguardia in campo internazionale. I maggiori danni causati dal sisma sono imputabili alla bassa qualità costruttiva degli immobili, complicati da una geologia di superficie che in certe aree ha prodotto una amplificazione delle onde sismiche e dei loro effetti superficiali. Il terremoto del 6 aprile non poteva essere previsto. Tuttavia, sulla base delle attuali conoscenze, la zona di L’Aquila era da tempo indicata come tra quelle a maggiore rischio sismico. Il dr. Warner Marzocchi insieme ad altri ricercatori dell’INGV hanno realizzato dei modelli di previsione probabilistica durante la sequenza che si sono rivelati molto interessanti e che potranno rivelarsi utili in futuro”.

Nella storia abbiamo una ricorrenza di terremoti simili in queste aree? E’ un’anomalia rispetto ad altre zone appenniniche? Il sisma del 1703 a L’Aquila e Teramo in cosa è diverso dal terremoto del 6 aprile 2009? La città di L’Aquila era compresa tra le aree a rischio sulla base delle previsioni probabilistiche? Esistono modelli che utilizzano la sismicità pre-evento per delle previsioni “deterministiche”? Come funzionano?

“Le stime di ricorrenza dei terremoti dipendono principalmente dalla completezza dei cataloghi sismici. Per quello che sappiamo, negli ultimi 500 anni circa, la zona ha subito i più forti terremoti nel 1349, 1461, 1703 e infine nel 2009, cioè a distanza di circa 250-300 anni l’uno dall’altro, ma intervallati da terremoti minori. Tentativi di stima di ricorrenza per periodi più lunghi si possono effettuare su altri tipi di dati come quelli paleo sismologici. Ultimamente sono state tentate stime anche attraverso i dati geodetici: a partire dalla deformazione osservata in superficie nell’Appennino negli anni precedenti il terremoto e da quella che si è prodotta il 6 aprile, è stata stimata una ricorrenza di circa 100-150 anni per terremoti di Magnitudo circa 6. Su basi statistiche, la zona di L’Aquila era indicata da anni tra quelle più probabili di accadimento di un terremoto”.

Parliamo del sistema di faglie e fagliette sismogenetiche che attraversano l’Appennino abruzzese: quali sono e dove sono collocate? La scienza oggi è in grado di calcolare, per ognuna di esse, la probabilità di produrre eventi sismici? Esiste correlazione statistica tra il gas radon e i terremoti?

“Al momento non esiste un catalogo delle faglie così completo da elencarle tutte. Quelle conosciute sono collocate principalmente nelle formazioni calcaree dell’Appennino. L’Italia tuttavia, mostra faglie praticamente ovunque. Una parte è affiorante e si vede in superficie, un’altra invece è sepolta. Una parte di queste ultime si possono individuare indirettamente grazie ai terremoti o a esplorazioni geofisiche. Molte altre non sono ancora conosciute. Al momento la scienza non può calcolare per ognuna di esse la probabilità di produrre eventi sismici. Anche se la letteratura scientifica riporta di osservazioni avvenute in più occasioni di aumento di radon in periodi vicini ai terremoti, non esiste ancora una chiara correlazione spaziale e temporale tra emissione di radon ed eventi sismici. Anche perché mancano studi sistematici con dati utili per essere analizzati con metodi statistici”.

Quali sono le faglie attive potenzialmente responsabili di eventi di magnitudo superiore a 6-7 gradi Richter?

“In Italia, le faglie note, responsabili di terremoti di superiori a circa Magnitudo 7, sono quella dello Stretto di Messina e del Fucino. Per altre, a parte quella dell’Irpinia, si possono fare ipotesi su base non strumentale”.

Come lavorate e con quali strumenti? Siete in grado di individuare e visualizzare nuove faglie tettoniche? L’Ingv collabora con progetti e ricerche di altri scienziati nel mondo? La società civile e la comunità scientifica italiana cosa possono fare per accrescere la cultura fisica sul terremoto fin dalla scuola dell’infanzia?

“Le faglie si studiano su base strumentale e geologica, anche con la integrazione di informazioni di sismicità storica. Tra le varie tecniche utilizzate, negli ultimi anni si studiano anche con le reti GPS e i dati di telerilevamento da satellite. L’INGV è impegnato in molti progetti di ricerca nazionali e internazionali che usano queste tecniche, anche integrate con altri tipi di dati. I recenti risultati di questi studi hanno portato a nuove scoperte e ad avanzamenti significativi nella conoscenza delle caratteristiche di strutture tettoniche, non solo per l’area italiana. La cultura scientifica, purtroppo, è ancora molto carente nella nostra società anche perché nella scuola italiana viene ancora vista come una materia difficile e astratta. In realtà si è visto che i ragazzi sono molto interessati e affascinati dalla scienza quando questa viene spiegata attraverso esempi pratici e quotidiani. La sua presentazione in modo piacevole e divertente riscuote infatti successo quando riesce a raccontare in modo semplice concetti difficili e invoglia così a “catturare” nuovi scienziati di cui abbiamo molto bisogno nel nostro Paese. Oggi ad esempio gli audiovisivi e le mostre contribuiscono molto alla diffusione della scienza. L’INGV si impegna da anni in questo settore di disseminazione scientifica verso la società ospitando scuole, realizzando spazi museali e producendo materiale divulgativo. Oltre a questo è però fondamentale il ruolo che devono svolgere i mass media, stimolando l’attenzione del pubblico e raccontando la scienza in modo rigoroso e comprensibile. Ma, soprattutto, di insegnare che si può convivere con i fenomeni naturali se impariamo a conoscerli. Qui poi si pone un problema fondamentale. Purtroppo la ricerca in Italia, come tristemente noto, non è adeguatamente supportata e le risorse dedicate sono sempre molto scarse. Se i nostri governi non aumenteranno l’attenzione su questo settore, investendo in ricerca, che è alla base dello sviluppo dei paesi civilizzati, le cose non potranno che peggiorare in futuro. Gli altri Paesi che faranno investimenti adeguati saranno sempre più avanzati mentre l’Italia rimarrà sempre più indietro, con conseguenze gravi per la nostra società ed economia”.

Cosa sta facendo e cosa ha fatto l’Ingv nel campo della previsione-prevenzione dei terremoti? Grazie ai vostri studi, sarà mai possibile un giorno predisporre tecnologie in grado di “prevedere” i terremoti in tempi e luoghi utili e certi, rivoluzionando così la cultura della “prevenzione” del rischio sismico in Italia, come hanno già capito in California e in Giappone?

L’INGV ha prodotto dati fondamentali per la realizzazione della classificazione sismica del territorio nazionale. Questa fornisce informazioni fondamentali per la pianificazione territoriale. Gli scienziati di tutto il mondo che studiano i terremoti lavorano anche con la speranza di riuscire un giorno ad essere capaci di scoprire la chiave di lettura di segnali geofisici utili per fare previsioni sismiche. Al momento siamo ancora lontani da questo obiettivo anche se in Giappone sono stati fatti i migliori avanzamenti. Tuttavia la sempre maggiore capacità di rivelare segnali fisici in aree sismiche (e vulcaniche) grazie alla continua evoluzione e sviluppo di sensori terrestri e satellitare, in futuro potrà farci avvicinare a questo obiettivo ambizioso. Nel frattempo è fondamentale fare opera di prevenzione, al pari di quei Paesi come Giappone e California, che sono i più avanzati in questo campo”.

L’Antenna Sismica Sotterranea del Gran Sasso, l’UnderSeis (UNDERground SEISmic array) e l’interferometro laser Gigs, in grado di monitorare la radiazione sismica con elevata sensibilità, quale contributo possono offrire alle vostre ricerche?

“I dati prodotti da questi strumenti sono importanti e devono essere ulteriormente studiati”.

Non pensa che l’Abruzzo meriti di far sua l’esperienza scientifica, didattica, sociale e culturale dei californiani e dei giapponesi che sanno convivere con il terremoto?

“Il terremoto di L’Aquila ci ha insegnato molte cose sia sotto l’aspetto scientifico che sociale. Mi auguro che la classe politica si sia pertanto sensibilizzata ai vari problemi che ci ha posto questo terremoto, anche per rispetto verso le vittime di questo e di tutti i terremoti passati”.


Nicola Facciolini




VORREI INFINE ESPRIMERE LA MIA PERSONALE SOLIDARIETà AL SITO

ALZALATESTA – MARCO BALLESTRA, L'ACQUA E LA VALLE DEL ROIA « WWW 



OGNI PERSONA A DIRITTO DI PAROLA PER FAVORE SI RITIRI QUELLA DENUNCIA GRAZIE SI DIALOGHI E SI PARLI SEMPRE


ovviamente rispettando sempre istituzioni



permalink | inviato da girmi il 24/12/2009 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 dicembre 2009
cosa fù.... cosa è cosa verrà natale a casa arci camalli 2009 programmi arci guernica arci brixton
"cosa è ........


è un popolo senza futuro.... un briosce senza canditi.... degli spaghetti senza sugo

per me è una favola che deve continuare

la gente se lo aspetta......"


con questa breve introduzione inizio il blog


arci guernica

Il direttivo del Circolo Arci Guernica augura

Buone feste

a tutti

 

arci brixton

www.arcibrixton.it


forza brixton

dajeeeeeeeeeee


dajeeeeeee
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Il  23 Dicembre tutti in casa arci camalli.....

I carnival vi aspettano........

GUARDATE SULLA BACHECA DEL ARCI CAMALLI DAJE


t:ma c'è chi dice che te sei polemico?

girmi:beh se la gente mi si mette le trappole hihi io ci casco

t:e come va la tosse?

girmi:peggio ma non uscire assieme a topo gigio è peggio

t:tu che ne pensi del natale?

girmi:capisco chi lo odi, perchè quando si lavora è brutto si cresce e lo si vede come un impiccio

t:e chi non lavora?

girmi:chi non lavora è deluso dai continui no, dalle promesse che nessuno mantiene

t:tu che ne pensi della povertà?

girmi:che i poveri debbano reagire? ribellarsi? per poi essere schiacchiati dai potenti che non vogliono cambi nulla e si lamentano ugualmente.

" penso che non sia sciocco ribellarsi pacificamente, salire sui tetti, vedersi la porta chiusa non è bello neanche sotto le feste"


t:e che ne pensi di te?

girmi:penso che essere positivo negativo triste allegro sia da tutti. esagerare sia tipico italiano

t:che vorresti per natale?

girmi:la mia famiglia ad imperia tutti assieme, ogni anno lo passo sempre senza i miei fratelli,

t:tu credi nel natale?

girmi:si ci credo perchè è un momento un unico giorno di ritrovo famigliare

t:tu che ne pensi del nuovo parco?

girmi:che è ora che lo visiti davvero



b:ma su stai allegro girmi, il clima del terrore mi porta voti cribbio, tu lo sai che son un genio della comunicazione.

Poi lo sai c'è sempre chi ci casca e vuole l'accordo.


t:e natale isolato?

girmi:beh così vuole la gente che ha giustamente idee diverse, perchè ognuno di noi le ha.

t:e che ne pensi dei giorni dopo natale?

girmi:tutto torna normale ma per me la magia rimane sempre

t:salirai sui tetti pure te?

girmi:se è necessario penso di si

t:le invidie?

girmi:son tollerate davvero tollerate

t:le risse?

girmi:se c'è chi provoca, ma  non si deve rispondere mai

però penso si debba sempre tornare nei locali ci amano sempre

t:gli stolti?

girmi:son le persone che non han di cervello no?

t:gli ignoranti?

girmi:non ci son ignorati siamo tutti uguali sempre



L’Aquila: cerimonia d’apertura del presepe portato dal Trentino

presepe l'aquila 19-12L’AQUILA – In un clima di amicizia e solidarietà con due canti del coro “Città di Ala” sabato si è svolta  nella piazza della Fontana Luminosa, la cerimonia di apertura del presepe che il Trentino ha portato a L’Aquila anche a coronamento dell’opera di ricostruzione che la Protezione civile trentina ha coordinato nei centri di Coppito, Stiffe, San Demetrio ne’ Vestini centro, Cardamone, Subequana, Villa Sant’Angelo, Onna e Tione degli Abruzzi. Con gli assessori Ermanno Giorgi e Fanfani Marco, rispettivamente della Provinvcia e del Comune de L’Aquila anche il preside Tomassi della Scuola media di Paganica venuto con alcuni dei suoi ragazzi. Annunciata dal presidente Dellai la nuova iniziativa che vedrà, proprio in questa piazza uno spazio dedicato alla musica ideato da Renzo Piano e costruito con il legno del Trentino e il contributo della Provincia autonoma di Trento.

In una piazza coperta di neve e mentre ancora scendeva qualche fiocco, primo a parlare è stato l’assessore della provincia de L’Aquila Ermanno Giorgi:

Ringrazio di cuore per l’umanità delle vostre iniziative e per l’operative che avete saputo dare al nostro territorio  per aver potuto dare un tetto a molte persone è stato un grande dono. Noi ci stiamo battendo perché tutti i nostri cittadini possano ricominciare le loro attività lavorative e per ritornare ad una vita normale. Avere vicino la Provincia di Trento e il suo presidente è per noi molto importante.

Poi ha preso la parola l’assessore Marco Fanfani del comune de L’Aquila:

Quello che manca molto per una città come la nostra, dopo il terremoto del 6 aprile è un punto di incontro in cui ci si possa ritrovare e sentire vicini per scambiarci opinioni e affetto. Questa iniziativa è molto importante, la vostra tradizione presepistica e la nostra si incontrano qui in questa piazza.

Walter Deflorian, presidente dell’Assoviazione amici del presepio di Tesero ha iniziato il suo intervento dicendo:

Mi preme portare il saluto del sindaco di Tesero che non ha potuto essere qui: nel 1985 Tesero, dopo la tragedia di Stava, ha voluto ricostruire da subito il presepio, il sindaco ha voluto che io ve lo raccontassi perché anche per gli Aquilani questo presepe possa avere lo stesso significato. Nel 1985 gli artigiani di Tesero hanno costruito il presepe in grandezza naturale che da allora in poi viene allestito ogni Natale nella piazza principale del paese. Il sindaco, io e tutti gli abitanti di Tesero augurano che per voi, questo presepe abbia un significato di nuova speranza e fiducia come è stato per noi nel 1985. Ringrazio tutti gli aderenti dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero gli sce hanno scolpito le figure, il presidente Dellai e l’assessore Giovanazzi beltrami che ci hanno dato questa bellissima opportunità.

E’ poi intervenuto il preside della Scuola di Paganica Tommassi che ha ringraziato per la costruzione della scuola :

Lavorata ad arte  e che ci consente di andare avanti per i prossimi anni. I ragazzi hanno letto alcune commoventi poesie di ringraziamento sincero.

E’ poi intervenuta Lia Giovanazzi Beltrami assessore alla solidarietà internazionale che in questi mesi ha fatto spola numerosissime volte dal Trentino all’Abruzzo nella sua veste di coordinatrice del Tavolo per l’Abruzzo:

Ringrazio gli amici di Tesero, il presidente Deflorian, l’assessore Fanfani del Comune de L’Aquila, la protezione civile trentina che ha seguito con grande convinzione tutto quanto è stato fatto in Abruzzo e in in particolare Giovanni Tomasi che ha lavorato perchè tutto potesse funzionare. Il presepe vuole essere un segno,  ma noi del Trentino saremo sempre accanto agli amici d’Abruzzo.

Poi ha preso la parola il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai:

Aggiungo una parola d’augurio cordiale di tutto il Trentino per un Natale che possa portare quella serenità  che si è incrinata e quella vita di relazione che si è spezzata dopo il 6 aprile. Il presepe è simbolo di semplicità, di unità e di speranza. Sono i tre valori che ci hanno unito agli abruzzesi in questi mesi; unità e semplicità e la speranza è stato il filo conduttore, dare un piccolo segno di speranza , duemilasettecento persone che hanno lavorato per portare un segno di solidarietà. E con questi tre valori unità, semplicità e speranza che siamo venuti qui oggi per augurare Buon Natale a tutte le persone. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare qui, oggi abbiamo concluso una nuova iniziativa per L’Aquila. Abbiamo concordato con Renzo Piano e di Claudio Abbado un bel progetto e costruiremo, proprio in questa piazza un auditorium per la musica con il legno del Trentino, un segnale che non vuole essere la conclusione ma un punto di passaggio rapporti di grande amicizia e collaborazione con le persone e vorremmo tenerli con le persone. Soprattutto con i giovani,che invito a mettersi in contatto con i loro coetanei del Trentino perché dalle tragedie si possano tirare fuori delle opportunità.

L’opera di ricostruzione in Abruzzo curata e coordinata dalla Protezione civile trentina- Quasi tremila persone (permanenti appartenenti alla Protezione civile e volontari di numerose associazioni) si sono alternati in questi otto mesi per realizzare 354 casette antisismiche in legno più la progettazione di altri 49 alloggi nella frazione di Collarano Cappelli e le opere preparatorie per un villaggio di 40 alloggi a Collarano Tatozzi (Comune di San Demetrio ne’ Vestini) per conto della Protezione civile nazionale. Una casa prefabbricata è stata realizzata anche a Cansatessa per ospitare le suore Clarisse di clausura del Monastero di S. Chiara ed un’altra è stata donata alle suore della Dottrina Cristiana che a L’Aquila gestiscono una struttura scolastica. Tra i primissimi interventi anche 9 moduli abitativi prefabbricati a Collemaggio per ospitare i pazienti del Dipartimento di salute mentale della Asl di L’Aquila. Non solo case, in Abruzzo il Trentino ha costruito anche due piccole chiese in legno a Cansatessa e Onna, una scuola media a Paganica (180 ragazzi) con annessa palestra e una scuola materna e asilo nido a Onna, mentre è in progetto un asilo nido da realizzare a Pizzoli.

Numerosi anche gli interventi di ripristino e messa in sicurezza di porzioni di territorio interessate da frane e smottamenti, di ricostruzione di strutture civili quali acquedotti, ponti, strade e vie di accesso. A Paganica è stato sistemato anche il campo da rugby. Dal Primiero alla Val di Sole dalla Val di Fiemme alla Valsugana tutto il Trentino si è mosso a sostegno della popolazione d’Abruzzo colpita dal tragico terremoto del 6 aprile. Non solo volontari e appartenenti ai vari corpi della Protezione civile ma tante associazioni e aziende private che hanno voluto portare solidarietà agli Abruzzesi.

fonte

http://www.lopinionista.it/notizie/2009/12/laquila-cerimonia-dapertura-del-presepe-portato-dal- trentino/



BUON NATALE FIOLI BELLI DAJEEEEEEEEEEEEEE



TUTTI HAI CAMALLI


Solidarietà e il “fuori onda” di Di Pietro

Postato in Senza categoria il 20 dicembre, 2009

Se da una parte il governo ci tiene sulle spine per quanto riguarda l’esenzione dalle tasse (e temo che questo accadrà ogni volta che ci sarà da dare fondi financo per la ricostruzione delle prime case ) dall’altra la solidarietà (complice anche un po’ il clima natalizio) sembra essere senza confini. Iniziative di ogni genere si moltiplicano. Ieri sera sono stato ospite ad Erba (provincia di Como) di una società , la Novatex, che ha deciso di stanziare dei fondi per la ricostruzione di Onna. Mi hanno chiesto di andare a ritirare di persona la “ricevuta” del bonifico alla Pro loco di Onna. Alla manifestazione erano presenti anche alcuni colleghi fra cui il caporedattore del quotidiano La Provincia di Lecco Ernesto Galigani il quale mi ha fatto vedere un ampio articolo del suo giornale in cui si parlava della ricostruzione , con i fondi raccolti fra i lettori, di una struttura per i giovani in via di realizzazione a Poggio Picenze. Il Giornale di Brescia si è invece fatto promotore della costruzione di un centro di aggregazione che sarà affidato alla Parrocchia. Ma ogni giorno ci sono notizie di gesti di solidarietà da tutta Italia. E questo se non aiuta molto chi come me vive ormai con la morte nel cuore  significa che si può avere ancora speranza nella rinascita della città e dei paesi distrutti dal sisma. Tocca però anche a noi saper mettere a frutto tanta solidarietà e trasformarla in occasione di riscatto. 

 

Ps: sull’aereo Bergamo-Pescara delle 14  di oggi, volo Ryanair, ho viaggiato nel posto che era proprio davanti a quello in cui era seduto il senatore Antonio di Pietro che da Pescara sarebbe poi andato a Montenero di Bisaccia, il suo paese , per una manifestazione. Ho così , senza colpa e senza usare mezzi tecnologici che non fossero le mie orecchie, ascoltato “fuori onda” la conversazione che il senatore ha avuto con una persona che era occasionalmente al suo fianco. Non riferisco i dettagli perchè non mi sembra corretto. Posso solo dire che al di là dell’enfasi che in televisione è necessaria, Di Pietro dice in privato le stesse cose che dice in pubblico. Si può non essere d’accordo con lui ma non si può dire che non sia coerente nelle cose che afferma e per cui si batte. Dopo l’atterraggio, aspettando di poter uscire, ha anche fatto il bel gesto di aiutare una signora che aveva qualche difficoltà a recuperare la sua valigia dal portabagagli dentro l’aereo.

fonte:


http://parisse-ilcentro.blogautore.repubblica.it/2009/12/


AUGURI A SODAPOP GENOVA TUNE GRIGIO TORINO, AMMAZZATELI TUTTI ORA,

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AUGURI A CHI MI VUOLE MALE E CHI MI VUOLE BENE

AUGURI HAI POVERI COME HAI RICCHI

AUGURI A TUTTE LE BESTIE DEL MONDO

AUGURI

DI UN BUON NATALE PERCHè IL NATALE è DAVVERO UN GIORNO DI PACE


INSOMMA AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


in una mano scende il sole giallo
in una mano il natale che mi dona la neve
in una mano soffrò i tuoi dolori amica mia
in cielo sei più lieve nuvola gialla
la sera sei una giovine ragazza di campagna
in una mano i sogni degli amici depressi
un raggio di sole, un raggio d'amore
daje talpa e orologio


col nuovo anno ci sei dajeee













permalink | inviato da girmi il 22/12/2009 alle 7:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 dicembre 2009
in giornata un buon caffè..... MOOD DI NATALE E PESCA DI BENEFICIENZA by guido arci camalli
GIRMI:in giornata un buon caffè..... con poco zucchero... poca caffeina.....


F:ma te le vuoi tutte girmi.......


GIRMI:beh comando io decido io.......


B:cribbio finalmente un mio alleato......


H:visto l'abero di natale......


GIRMI:si mi piacciono molto le tradizioni di un tempo.........


45:a chi non piacciono girmi......



........


T:allora contento del tuo parlare..... neanche ti arrivano più, le cose......


GIRMI:dimmi quali cose?

T:e che ne so promesse.......


R:sempre polemico girmi.....

W:sempre negativo girmi.....

5:sempre disfattista girmi.....

0:sempre usa e getta girmi.....

GIRMI:BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

non è vero lo spazzolino da denti lo uso, il sapone lo uso.....



...............



Y;ma girmi dimmi......


tu sai che il giovedi abbiamo il gioco delle biglie ad Aurigo, che il Venerdi le Freccette a Triora,
il sabato Tombola a  Ponte di nava?


GIRMI:azz è vero scusate avete ragione e che ci son i mercatini di natale e allora mi distraggo

poi ci son i negozi in giro per imperia, poi le belle ragazze per la città

Y:sporcaccione, sporcaccione, sporcaccione

B:cribbio un fedele alleato....

.......

T:ma su imperia che dici

GIrMI:ma ho visto le strisce sulla banchina di oneglia

0:si davvero belle mi piacciono

poi?

GIRMI:ibeh il nostro mare è sempre il migliore quello italiano.


9:poi?

GIRMI:c'è spirito natalizio nel aria


S:beh hai finito. hai finito, FALSO, SEI UN FALSO, SEI UN VERO FALSO


NATURALMENTE SI SCHERZA NESSUNO SI OFFENDA......




E soprattutto vi invito a una bella festa sabato 19 dicembre, dalle 23.00, al Gamma (ex Fluido, sala sotto, Parco del Valentino). Ci sarà uno special guest dagli Stati Uniti, BROTHERS' VIBE. Se vi interessa mandate i nominativi per la lista a moodtorino@libero.it, così entrate in riduzione a 8€ con drink!! Il nome della lista è MOOD/GANDALF

Ecco i dettagli dell'evento

 

Club Gamma presenta:
BROTHERS' VIBE (Mixx Records / US)
- SAbato 19 Dicembre 2009
- Inizio ore 22.30
- Ingresso con drink: 10€ intero / 8€ ridotto
- Liste: moodtorino@libero.it (lista MOOD/GANDALF)
- Club Gamma (ex sala River Side Fluido) - Viale Cagni 7 - Torino

Resident djs: Andrea Frola - Albi Tude - Nig

Il collezionismo spesso porta all'alienazione dal mondo circostante. Questo assioma raramente vale per i maniaci dei dischi, soprattutto quando diventano grandi dj riconosciuti a livello internazionale come Tony Rodriguez aka Brothers' Vibe. Raccogliendo la passione del padre, che l'ha cresciuto a botte di latin soul, Tony ha iniziato a collezionare dischi all'età di 10 anni. La sua prematura carriera prosegue tra i banconi di vari negozi di dischi, per poi passare alla scrivania di Billboard come reporter e approdare definitivamente alle consolle dei principali club di New York nel periodo più florido della disco music: The NY Paladium, Studio 54, The Limelight. Dall'incontro coi più influenti musicisti dell'epoca (Larry Levan, Tony Humphries, Larry Patteron e molti altri), Tony Rodriguez approccia la carriera di produttore; da una miscela di Afro, Latin soul, house e disco nascono le produzioni di Brothers' Vibe, tracce suonate sui dancefloor di tutto il mondo dai migliori dj della scena dance degli ultimi 25 anni: Derrik May, Ricardo Villalobos, Armand Van Helden, DJ Sneak, Luciano.









DOMENICA 20 DICEMBRE

SPROFONDOIMPERIA PROPONE:


PESCA DI BENEFICIENZA A  CRISTO RE NON MANCATE SIATE NUMEROSISSIMI

DALLE 10 ALLE 13 NEI LOCALI DELLA CARITAS SIATE NUMEROSISSIMI



BUON WEEK END A TUTTI BELLI E BRUTTI



permalink | inviato da girmi il 18/12/2009 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
15 dicembre 2009
ROBERTO LUCIDI MI MANCHI la talpa e l'orologio riapre il 16 gennaio 2010 guido arci camalli le cento faccie di un sogno inespresso
girmi: son le cento faccie di un sogno inespresso
e:quali sogni?
girmi: mah mangiare una pizza, sognare le frittelle
r:ah
girmi: uscire con una topolona, fare le bizze per un pezzo di sole hihi
e: mah
super giovane:papppa ra pa et voila eccoti i tuoi sogni su di piatto d'argento
girmi:così facile?
super giovane:e certo basta che firmi li, li e li
girmi:ok

super giovane:però c'è una condizione tutto il merito va a me solo a me
girmi:ok
Passano i mesi......
super giovane:alloraaa contento
girmi:meh insomma tutto tutto non ho
super giovane:beh il merito è solo mio non lo sapevi?
girmi:vero e solo tuo me lo avevi detto
barchi camalli:mah girmi e la politica?
girmi:mah son cose da poco ormai?
t:cose da poco?
r:e che ne dici dei passeri
girmi:quelli si che mi piacciono
s:e le rondini
girmi:fan primavera no?
r:e i gabbiani
girmi:son pigri
rt:e le talpe?
girmi:tornano il 16 di gennaio a barcheto
g:e i giocatori?
girmi:giocano con le topastre fighe
f:i maniaci?
girmi:stolking hihi
r:i giardini?
girmi:sempre sporchi
t:i giovani
girmi:da lodare
r:i vecchi
girmi:da ascoltare
r:gli imperiesi
girmi:ottime persone
r:e donne
girmi:simpatiche
 
 
ecco il premio illuminato del giorno il premio va
a Giorgio montanari e Cristian chiaraman mio cugino

notizie fresche fresche ho un nuovo stop sopra casa
grande sindaco di imperia sei un mito.
si scherza e si gioca ovvio nessuno si offenda
ringrazio chi mi ha pubblicizzato per imperia
nel bene nel male si parla sempre di G.I.R.M.I.

 

VENERDì 18 DICEMBRE DALLE ORE 20.00

Il circolo è aperto con la sua cucina

Pasta in vari modi , cotechino con lenticchie, dolce

                                             

di seguito

La Quarta Edizione di :

logo_buzz_iied.gif

La rassegna musicale in collaborazione con Sonorica, associazione il cui fine è di promuovere la musica senza scopo di lucro fornendo spazi ed attrezzatura ad appassionati e musicisti emergenti.
serata elettrizzante :

BIG ANDY'S BROTHERS

IL SOUND DELLA BAND E' INFLUENZATO DAL ROCK DEI MITICI '60/'70, CON RICHIAMI DI ARTISTI DEGLI ANNI 80.
SI PARTE DALLA POTENZA DELL'HARD BLUES TEXANO DEGLI ZZTOP, PER PASSARE ALLA FANTASIA ED ALLA PASSIONE DEI CREAM.......CON PUNTATE SULLA MUSICA DI MISTER J. FOGERTY ED I SUOI C.C.REVIVAL, PER NON DIMENTICARE IL SOUND DI DEEP PURPLE LED ZEPPELIN E JIMY HENDRIX, PASSANDO PER D. BOWIE E LYNYRD SKYNYRD, GRAND FUNK RAILROAD......VAN HALEN.....IL BLUES ELETTRICO DI S.R.VAUGHAN ED UN OMAGGIO PERSONALE AD UN AMICO COME PAOLO BONFANTI, SOLIDO BLUESMAN DI CASA NOSTRA......

  PRENOTAZIONE AL 3311143004

SABATO 19 DICEMBRE DALLE ORE 19.30

 "Vento di Ponente vol I"



Dopo una gustosa e succulenta cenetta:

 minestra d'orzo, baccalà verde, panettone farcito

si aprirà lo spazio musicale:


alle 21,30 presentazione della compilation
a cura del Consiglio di Guerra di Ombrosa Records
alle 22,30 live degli

Estremo Ponente

Jam a seguire


"Vento di Ponente vol I" è il lavoro d'esordio per Ombrosa Records, l'etichetta discografica indipendente della città dei fiori dedicata alla produzione dei gruppi della riviera dei fiori. Questo biglietto da visita è una raccolta composta da 16 brani che fotografano la vivacità della scena musicale della nostra zona.
I diversi generi sono tutti rappresentati: si va dall'indie al metal, dal funky all'elettronica, dal rock cantautorale sino a contaminazioni con il jazz e perfino con la musica classica. Ombrosa ha radunato 15 realtà (tra band e solisti) provenienti da Sanremo e Ventimiglia e una band genovese come ospite. In ordine di apparizione troviamo: Soundpressure, Filodiretto, Haji, Jennifer Scream, Jaul Expression, Primula Nera, Jecks, Side, Chris G. & Grockbanda, Don't Sleep, Estremo Ponente, Cosmo Code, Sfregio (Ge), The Monkey Blue feat. Enzo Cioffi, Simone Guerrucci e Cellobassmetal. Il cd viene distribuito al costo di 10 euro ai concerti, nei festival musicali e durante i tour delle band inserite nella compilation. Nelle prossime settimane sarà anche disponibile presso diversi punti vendita della provincia ( ombrosarecords@live.it ).
Disponibile anche il nuovo album dei Jennifer Scream "It's rock, you suck!", seconda uscita dell'etichetta.
Prenotazioni 3311143004
INGRESSO RISERVATO AI SOCI ARCI

      DOMENICA 20 DICEMBRE DALLE 18.00

      “IN ONORE DELLA FU, ESTINTA,…CLASSE OPERAIA

        Prendendo spunto dal film

      “ In fabbrica”

      si terra’ un approfondimento Culturale seguito da una Cena Solidale a cura del Gruppo E 123, Cieforum Imperia e Circolo Arci Guernica.

        Prenotazione obbligatoria al 3311143004 3408994601

        L' INGRESSO E' RISERVATO AI SOCI ARCI

         



 
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Tesseramento 2010
Scritto da Il direttivo   

 

 

Presso il Circolo Arci Guernica è iniziato il tesseramento 2010

La tessera associativa

Ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
La tessera da diritto a partecipare alle attività del circolo e delle strutture dell'associazione. Da diritto al socio di partecipare ad ogni momento della vita democratica dell'associazione (decalogo del socio).
La tessera da diritto ai servizi forniti dal circolo, dall'associazione a livello locale e/a livello nazionale. Esistono convenzioni nazionali e locali di interesse per i soci, informati  http://www.arci.it/index.php?area=1

I tesserati anno accesso in tutti i circoli Arci sparsi sul territorio nazionale.

Ogni anno l'associazione caratterizza i suoi materiali del tesseramento con una immagine grafica diversa che riassume gli obiettivi che tutta l'Arci si pone per l'anno di riferimento.


ARCI CAMALLI I CYRCA DAJEEEEEEEEEEEEEEEEE


ALLE 22 DI SABATO 19


APERTO SEMPRE IL GIOVEDI E VENERDI

ARCI è DI TUTTI DAJEEEEE

Cari Camalli, cari Amici, e cari soci Arci,
vorremmo ringraziarvi di tutto cuore per il sostegno che ci avete dato, in un momento difficile come la perdita di una persona a noi tanto cara.
E una scomparsa che lascia un vuoto intorno a noi.
Ma, allo stesso tempo, in ognuno di noi portiamo e continueremo a portare un
vivo ricordo di Roberto, tutte le volta che si ride, si balla, si canta, si
suona, si scherza o ancora, si cucina, si mangia e si beve.
Proprio come noi lo ricordiamo e come è sempre stato, allegro, divertente e pieno di
entusiasmo.

Tutto questo è possibile anche grazie al vostro appoggio, che per noi è
stato davvero significativo, e sappiamo quanto bene volete al nostro Roby e
che continuerete a volergliene sempre.
Ci saranno continuamente nuove occasioni che richiameranno Roby e per questo continuerà a farsi sentire all'infinito nella nostra vita.

Un abbraccio Michela, Giaila, Elia e Sirio.

Antica Compagnia Portuale di Oneglia - Circolo ARCI

Dopo un anno tutto dimenticato

IO VORREI CHE NON LO SI DIMENTICASSE IL SITO è FERMO DA MAGGIO PER FAVORE AIUTATE L'ARCI CAMALLI VI PREGO


CHIEDO SCUSA ALLA FAMIGLIA SE LE MIE PAROLE

" MI DISPIACE NON ESSERE VENUTO IN ESTATE A DARE UNA MANO PER ME ROBY ERA UN FRATELLO AVEVA UN CARATTERACCIO MA ERA UN GRANDE PER FAVORE RICORDATELO.


A UN ANNO DI DISTANZA MI MANCA ANCORA ROBBY E IL SUO LAVORO SEMBRA ESSERE PERSO NOTO CHE I GIOVANI NON ENTRANO Pù IN QUEL ARCI CAMALLI PERCHè nonostante sia gestito principalmente  DA VECCHI ROBY CI HA LAVORATO SEMPRE RISPETTANDO TUTTI, MI DICEVA SEMPRE VORREI SI FACESSE UN CERCHIO DOVE OGNUNO POTESSE PARLARE HO IMPARATO MOLTO DA LUI. MOI MANCA TANTO E CERTE VOLTE VORREI CHE LO SI RICORDASSE UN Pò DI PIù SE NE PARLASSE PERCè ME LO VEDO SEMPRE BALLARE PER I CAMALLI OGNI GIORNO STò DIMENTICANDO LA SUA VOCE E DIMENTICARSI DEL CAMALLI è BRUTTO I CAMALLI è DI TUTTI. La sua bontà è unika aveva sempre un gesto carino per tutti il suo famolo de gruppo è già dimenticato .
Per me non c'è destra o sinistra quando si era in una grande famiglia camalla
impegnarsi assieme sempre
"senza se senza ma"
invito tutti ad entrare nei arci dialogare e confrontarsi sempre
mi scuso con l'arci liguria se ho preso un suo giustissimo segno di cordoglio
ma come mi ha insegnato robby
"FAMOLO DE GRUPPO" 

Un cartoon per Balle Spaziali
La MGM TV produrrà una serie tv animata ispirata al film di Mel Brooks, che farà parte del nuovo progetto.

notizia a cura di Fabio Fusco, scritta il 21.09.2006

Un cartoon per Balle Spaziali
La MGM TV ha commissionato una serie tv animata ispirata a Balle Spaziali di Mel Brooks, che sarà divisa in tredici episodi di mezz'ora ed un pilot di un'ora.
Brooks e Thomas Meehan, che è il co-autore del film con Ronnie Graham, hanno scritto la sceneggiatura del pilot della nuova serie, ed allo stesso tempo Meehan sarà il supervisore degli episodi successivi. Oltre a curare lo script del pilot, Brooks presterà anche la voce a due personaggi.
L'animazione della serie è stata affidata alla Berliner Film Companie.

FONTE

http://www.movieplayer.it/news/02609/un-cartoon-per-balle-spaziali/


ARCI BRIXTON

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SCUSATE LO SFOGO CHAUUU BELLI
"FAMOLO DE GRUPPO"
METTETE  PIù FOTO CHE POTETE DI LUI HAI CAMALLI DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE


SE TENETE AL ARCI CAMALLI RIEMPITELO VI PREGO PERCHE VEDERLO VUOTO è UN PECCATO
VALERIO DARIUSH E TUTTI FAN QUEL CHE POSSONO MA VORREI CHE LA GENTE TORNASSE PER PROPORRE NUOVE IDEE PER ROBERTONE FACEVA PARLARE TUTTI
VI PREGO
non fate morire gli arci del ponente perchè è bello condividere tutto .





Date una mano a pitturare la talpa e l'orologio dajeeeeeeeeeeeeeee




permalink | inviato da girmi il 15/12/2009 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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