il nome del porto di imperia.... guido arci camalli dajeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
ma bel girmi tu nun parli più?
NO MI SON RIFUGIATO AD PIEVE DI TECO..... PERò UNA BRIOSCHE.....
"MARIO LIBERO..... MARIO LIBERO....."
UNIVERSITà DI QUALITA AOOOOOOO
SILENZIOOOO.............. SILENZIOOOO.......
UNIVERSITà LIBERA...... A ROMA BOTTE.... AOOOOO.... E IL DAMS DI IMPERIA?
IL GOVERNO NUN C'è LA SCUOLA NUN C'è.....
FINI...... COMPAGNO.... POI FIRMA LA RIFORMA...........
DI PIETRO BERSANI.... DAJEEEEE......
ITALIA CUPA....... DAJEEEEEEE
TAGLIA....... AOOOOO STATE TAGLIANDO IL FUTURO DI TUTTA LA SCUOLA DAL UNIVERSITà
FINO ALLE ELEMENTARI... UN FUTURO TAGLIATO è UN FUTURO MORTO.....
GELMINI SALVA ARTISTICO DI IMPERIAAA AOOO..............
MONTEZEMOLO IN CAMPO......
DAJEEEE................. DAJE.................
COMPAGNO..... ITALIA CUPA........... DAJE ARCI CAMALLI.......
MA CRIBBIO SABATO RIEMPITE I CAMALLI
Cari soci, vi inviamo l’intenso programma della settimana:
GIOVEDI' 25 NOVEMBRE
…il
Ponente Ligure è un esempio terribile di cosa può la speculazione
edilizia; il cemento cola ovunque come un blob gelatinoso che ricopre
mare e colline trasformando l’ arcobaleno ligure in una striscia sempre
più grigia. Dalle case "agricole" ai capannoni nei fondovalle, dai porti
alle coperture di alvei e torrenti, dalla proposta di trasformare le
serre in ville alla costruzione di strade improvvisate su tutte le
nostre colline, dai centri residenziali già costruiti a quelli previsti
su capo Berta su Capo Cervo. Ovunque una minaccia di dissesto ed una
realtà
di furto di beni comuni, di speculazione e di malaffare...
Per
questi ed altri motivi ci vediamo all' ARCI Camalli di Imperia Oneglia
il 25 novembre alle 19 30 per formare un gruppo attivo ad Imperia e nel
Ponente Ligure che coordini (e sia coordinato da) le già numerose realtà
che si occupano da molti anni di questa emergenza connettendole al
movimento nazionale “stop al consumo di territorio”
h 19 30 video e foto su schifezze di cemento
h
20 30 cena a cura di Caterina e amiche volenterose…. Se prenotate al
3283322570 entro martedì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da
magiare
h 21 30 altri video, foto e creazione di un coordinamento
Coordina ALBERTO GABRIELLI
VENERDI’ 26 NOVEMBRE
A GENOVA, 10 ANNI DOPO, A GIUGNO 2011
Prendendo spunto dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, avremo il piacere di ospitare MONICA LANFRANCO, giornalista e formatrice sui temi delle differenze di genere.
Monica
presenterà un pezzo di qualche minuto del video realizzato dopo Puntog
2001, che sarà propedeutico a presentare il percorso del nuovo Punto g
2011 (PERCHÉ UN NUOVO PUNTO G: GENOVA – GENERE – GLOBALIZZAZIONE), ma
anche e soprattutto per legare i temi della globalizzazione con la
situazione odierna di degrado civile e culturale e i suoi riflessi sulle
esistenze femminili. Sarà anche l’occasione per parlare del suo
ultimo libro Letteralmente femminista.
Chi volesse potrà acquistare la copia direttamente da Monica
Monica, che è impegnata a Sanremo in un convegno, arriverà intorno alle 21.
Prima, per chi volesse, è prevista la cena a cura di Angela ed Ines alle 19.30.
Se prenotate al 3289663179 entro mercoledì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da magiare.
SABATO 27 NOVEMBRE
Seratona musicale con i KARAMAZOV!!!
Peo alla chitarra, Kino alla batteria e Sandro al basso si scateneranno per voi alle 22.00
Alle 19.30 CENA…in cucina il mitico DARUSH!!!!!!!!!!!!
Ingresso riservato ai soci.
Vi aspettiamo.
Il direttivo.
b: cribbio se ti prendo girmi .... ti ho creato iooo.....
CAVOLI JAJA
c:ti fo la festa di ineja capissi
CAPISSI OMERTA AHHHH
se ti becco ti faccio diventare scottex.... girmiiiiiiiiiiiiiiii
AHHHHHHHHHHHHH AHHHHHHHHHHH
r:poi dalle 20 alle 22 al arci camalli che vuol dire?
NUN SE Fà NUN SE Fà

cavoli forza babilonia yeahhhh
YEAHHHHHHHHHH
silvio dimettiti vieni con me sul montruccolo di pieve di teco assieme agli inerti di cemento

BUGIE ESTATICHE
Luca Farruggio
Prezzo:
€12.00
88-7842-425-0
Numero pagine: 101

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Un gruppo di alcune decine di studenti
e' entrato dentro il portone di Palazzo Madama e ha lanciato
uova contro le vetrate della secondo ingresso della sede del
Senato. Le forze dell'ordine hanno cercato di contenere gli
studenti. I giovani sono stati poco dopo allontanati dalle forze
dell'ordine, che hanno chiuso il portone del Senato. Durante
l'invasione dell'atrio da parte degli studenti una persona ha
accusato un malore e poi i ragazzi sono stati trascinati e
respinti all'esterno.
fonte
ma cribbio ...... tu devi resistere
GIRMI TU DEVI INFORMARE SEMPRE..... OCCUPARE SEMPREEE.....
http://guidoilcamallo.wordpress.com/
worpreess famme commenta aoooooooooooooooooo aoooooooooooooooooooo aoooooooooooooi
l
collaudo del porto imperiese lo farà schumacher ... jaja... oppure il
montruccolo di pieve di teco... che ora sfida il montruccolo di
imperia.... la sfida è aperta chi vincerà?.... olio e oliva incombe
sulle nostre cape.... ragassuoli... vieni via con me.... e che il porto
fà notizia... un poco come l'occupazione dei licei imperiesi.... si
sveglia ora il comune? beh era ora ... le insistenze del opposizione si
son fatte sentire... forse... stà sera cineforum alla talpa e
l'orologio... e duman arci camalli yeahh..
"Che cosa ha
improvvisamente convinto l’ingegner Pierre Marie Lunghi, dirigente del
settore Porti e Demanio del Comune di Imperia, a firmare una lettera che
promette di scatenare un vero e proprio terremoto di dubbi e di ombre
intorno a un’opera su cui la magistratura nutre, com’è noto, più di una
perplessità rispetto alle modalità che hanno portato all’affidamento dei
lavori a Francesco Bellavista Caltagirone?" bella domanda... eh già....
daje girmi... nun molla la presa ... sei un mito... chauu men
b:o cribbio il porto è mio......
g: no è mio.....
r:dj dj stu è mio..............
g:dj raul..... e mioooo

il porto è dei camalli?
nu
DOMANI (Giovedì 25 Novembre 2010)
@ Flora - Piazza Vittorio 24 Torino /// Facebook: Flora Torino
Dalle 22:00 in poi ingresso libero consumazione facoltativa
Very Special Guest Dj SPRANGA (Chicago / Arlecchino)
+
Dj Fede (Cosmic Jazz / Deep Funk Theory) + Dj Tony Negro + Dj Bensi
Secondo
Maestro questa stagione nel nostro percorso Afro Disco Funk Cosmic:
dopo Daniele Baldelli, Moz-Art, TBC, Rubens, Pery, è l'ora di Dj
SPRANGA!
g: e miooooooSecondo Maestro questa stagione nel nostro percorso Afro Disco Funk
Cosmic: dopo Daniele Baldelli, Moz-Art, TBC, Rubens, Pery, è l'ora di Dj
SPRANGA!
Spranga, come la maggior parte dei dj famosi dell'era
della disco, nasce in Romagna (Pinarella di Cervia), dove grazie ai dj
Bob & Tom, resident della Baia degli Angeli, si innamora della
musica e delle atmosfere che i due riuscivano a creare con le loro
selezioni. Il suo esordio è targato 1977, vende la sua Vespa 125 appena
regalatagli dal padre e acquista la prima strumentazione da dj e
relativi dischi. Il suo primo locale è a Lido di Savio per proseguire
poi insieme ad un altro dj storico l'Ebreo al "Papagayo" di M. Marittima
e vari locali della Romagna: "Ca del Liscio", Le Ruote", "Seagull". La
vera consacrazione avviene nel locale "Chicago" con l'Ebreo e Meo. Ha
lavorato con Moz-art, Daniele Baldelli, Rubens, TBC, Beppe Loda, in
locali importantissimi come il Cosmic, il Typhoon, Les Cigales e
soprattutto l'Arlecchino. Ama ancora suonare con il vinile "che ogni
tanto salta e graccha come ai bei tempi". I suoi dj set sono un misto di
afro e funky miscelati sapientemente da chi come lui ha vissuto un
momento magico delle discoteche italiane.
OASI SMERALDINO
il cuore verde di
Rozzano
Shangri Là vi propone quattro attività,
suddivise nelle varie stagioni, alla scoperta di un'oasi molto particolare, con
eventi e iniziative del tutto diverse una dall'altra, per vivere un'esperienza
davvero insolita.
DESCRIZIONE
DELL'OASI
L'oasi Smeraldino ha un'estensione di oltre 20
ettari e si presenta con una preziosità di natura selvatica dove sono presenti
numerose specie vegetali e animali, alcune anche di pregio, nonostante
costituisca un polmone verde all'interno di un'area altamente urbanizzata.
Proprio questo aspetto fa di questa oasi, sopravvissuta al cemento, un vero
tesoro naturale.
All'oasi si accede, precisamente, da via Monte Amiata, 18
bis – Valleambrosia – comune di Rozzano (MI).
Tra alberi e piante officinali, rappresentati da
un'incredibile biodiversità, hanno trovato dimora sia gli animali stanziali che
quelli migratori, come ad esempio il rospo smeraldino, simbolo del parco,
tartarughe, ramarri, farfalle e libellule, ma anche numerosi uccelli come
aironi, beccaccini, cince, nitticore, cicogne, rapaci diurni e notturni, e
diversi mammiferi come ricci e conigli. Gli habitat del parco si susseguono tra
prati, boschi, stagni e canali dando al territorio un aspetto che regala al
visitatore stupore e sorpresa ad ogni angolo, via via sempre diverso.
ATTIVITA' PROPOSTE CON SHANGRI LA' E LE GUIDE DEL
PARCO
ma ad imperia si occupa siempre......
NUN MOLLARE GIRMIIIIII.......
DAJEEEEEE DAJEEEEEEEEEEE
da ilsalvagente.it
novembre 2010
Olio d'oliva extravergine:
una bottiglia su 3 è contraffatta
Il Salvagente pubblica un'inquietante inchiesta di
Arpam e Corpo forestale.
Enrico Cinotti
Miscele di oli comunitari di dubbia qualità e prodotti sospettati di
essere stati deodorati. Ancora una volta si addensano nubi intorno
all’extravergine venduto soprattutto nei supermercati.
Stavolta l’allarme
non arriva dalla California, dove a luglio un discusso studio dell’Olive Center
dell’Università di Davis aveva declassato a semplici vergini diversi big
dell’extravergine “italiano”.
A far discutere ora, ci sono nuove analisi
anticipate dal settimanale il Salvagente in edicola da oggi e in vendita anche
on line, che puntano il dito sulla possibile presenza di partite deodorate - non
ammesse nell’extravergine - nei più comuni prodotti da scaffale.
Uno
su tre non ce la fa
L’Arpam di Ascoli Piceno - la stessa che negli anni
scorsi in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato scoprì il latte
all’Itx e il peperoncino colorato con il cancerogeno Sudan - ha recentemente
analizzato 33 campioni di extravergine prelevati nei frantoi marchigiani e altri
35 acquistati presso esercizi commerciali, in gran parte etichettati come
“miscele di oli comunitari”, e li ha sottoposti all’esame degli esteri metilici
ed etilici di acidi grassi, nominati nello studio con l’acronimo Emeag, più noti
in letteratura scientifica come alchil esteri.
Il verdetto finale è
sorprendente: circa un terzo del campione degli extravergini acquistati nei
supermercati sarebbe fuori norma.
Le analisi
Per arrivare a
questo risultato occorre prendere in considerazione l’indicazione “nascosta”
dentro gli alchil esteri. L’elevata presenza di queste sostanze è un indicatore
di scarsa qualità dell’extravergine in quanto si producono con la degradazione
delle olive.
In pratica, gli alchil esteri testimoniano una non corretta
conservazione dovuta a un cattivo stoccaggio della materia prima, accatastata
per giorni in enormi cumuli (come spesso succede nei sistemi industriali
spagnoli), oppure franta dopo che è già in atto un processo di fermentazione.
Oli deodorati
A una forte concentrazione di alchil esteri,
dunque, dovrebbe corrispondere un difetto organolettico dell’olio: un’alta
acidità oppure un odore troppo forte.
Condizioni che non consentirebbero di
definire il prodotto extravergine.
A meno che non venga corretto, magari
deodorato, per poi ritrovare “l’extraverginità” dopo essere miscelato con una
buona dose di extravergine ben fruttato.
Neppure il miglior chimico, però, è
in grado di far sparire contemporaneamente i difetti organolettici e le loro
tracce chimiche. E difatti gli alchil esteri rimangono anche a seguito dei
trattamenti e offrono un’arma in più per stanare le possibili frodi commerciali.
Diventano, cioè, testimoni scomodi di ipotetiche sofisticazioni, soprattutto se
associati a buoni voti al panel test.
Puzza d’inganno
Lo studio
che solleva tanti dubbi è stato presentato il 6 novembre a Offida all’interno
della rassegna “Le Marche a tavola” promossa dalle istituzioni locali e dal
Movimento difesa del cittadino. Spiega Ernesto Corradetti, responsabile del
Servizio chimico dell’Arpam picena: “La concentrazione media riscontrata nei
campioni di frantoio è stata molto bassa intorno a 15 milligrammi per chilo. Il
tenore medio riscontrato nei campioni reperiti sul mercato invece è stato di 150
milligrammi per chilo”. Un dato molto elevato considerato che, probabilmente da
febbraio, entreranno in vigore i nuovi parametri comunitari in base ai quali se
un extravergine supera i 150 milligrammi per chilo di alchil esteri non potrà
essere denominato e quindi venduto come tale.
Fuori norma
Ma se
dalla media scendiamo ai numeri assoluti, i risultati sono perfino più
preoccupanti. “Circa un terzo del campione prelevato nei supermercati - dice
infatti il dottor Corradetti - è risultato avere una concentrazione superiore a
150 milligrammi per chilo. In tre casi abbiamo riscontrato tenori prossimi a
1.000 milligrammi”.
Questi oli, alla luce dei nuovi limiti europei,
sarebbero fuori norma e dunque non etichettabili come extravergine.
Il test della Coop
I risultati dei test condotti a Ascoli
Piceno non si discostano tanto dalle analisi condotte nell’ottobre 2009 dalla
Coop in collaborazione con il dipartimento di Scienze degli alimenti
dell’Università di Bologna diretto dal professor Giovanni Lerker. In
quell’occasione vennero rilevate le concentrazioni di alchil esteri in 24
extravergini di fascia primo prezzo e hard discount. Dieci campioni vennero
riconosciuti come “non extravergine” perché la “traccia indelebile” degli alchil
esteri segnalava qualcosa di anomalo. E infatti tra i motivi della bocciatura
venne menzionata proprio la presenza di olio deodorato. Nel settembre scorso il
Salvagente ha chiesto proprio al professor Lerker un commento a queste analisi:
“Chi punta alla grande qualità considera il valore di 30-40 milligrammi per
chilo di alchil esteri come un valore accettabile. Possiamo dire che se si
supera il limite di 75 è sintomo di un olio di qualità discutibile”. Alla luce
dei risultati dell’Arpam di qualità discutibile ce n’è davvero molta sugli
scaffali italiani.
Insetticidi vietati
Insetticidi vietati
eppure presenti nell’olio extravergine. L’altro aspetto allarmante dello studio
condotto dall’Arpam di Ascoli Piceno e pubblicato dal Salvagente è la presenza
di pesticidi non consentiti nel trattamento delle olive, riscontrati nel 35% dei
campioni acquistati nei supermercati.
Percentuale che negli oli prelevati
nei frantoi marchigiani si abbassa al 15%.
Al di là del numero di campioni
coinvolti, queste sostanze gettano più di un’ombra sulla genuinità degli
extravergine in vendita.
L'elenco delle sostanze
Tra le
sostanze rilevate ma non ammesse troviamo il Fenitrotion, l’Endosulfan (alfa,
beta e solfato) e il Dicofol. Spiega Daniela Sciarra, componente dell’Ufficio
scientifico di Legambiente e curatrice del dossier annuale sui pesticidi:
“Stiamo parlando di insetticidi che appartengono alla categoria degli
organofosfati. Sono persistenti e bio-accumulabili con un’azione neurotossica
per l’uomo. Il Dicofol, poi, è un derivato del Ddt. È considerato moderatamente
tossico, agisce sul sistema nervoso, sul fegato e sui reni. L’aver rilevato la
presenza di Dicofol è comunque di per sé preoccupante considerando il fatto che
il Ddt è messo al bando dagli anni Settanta”.
MA VA LA GIRMIIIII..................
SEQUESTRATA MAXI DISCARICA ABUSIVA NELL'IMPERIESE: 3 INDAGATI
16:44 22 NOV 2010
(AGI) - Imperia, 22 nov. - Si e' chiusa con 3 indagati la prima
parte di una maxi inchiesta coordinata dal procuratore facente
funzioni di Imperia, Alessandro Bogliolo, e condotta dalla
Guardia di Finanza con la Forestale, che stamani e' culminata
con il sequestro di una maxi discarica abusiva, che sorgeva
nell'entroterra di Imperia, sotto i piloni del viadotto Uveghi
della statale 28, Pieve di Teco. Con l'accusa di truffa
aggravata e violazione delle normative ambientali, e' finito
nei guai l'ex sindaco di Chiusavecchia, Luigi Gandolfo,
rappresentante legale di una societa' (la Galileo), che sotto
le vesti di Onlus in realta' aveva scopo di lucro e si occupava
dello smaltimento di migliaia di tonnellate di rifiuti non
pericolosi, in gran parte provenienti dai materiali di risulta
degli scavi effettuati lungo la statale 28. Sono finiti nei
guai anche il segretario comunale di Pieve di Teco, Alberto
Marino, e l'architetto Alessandra Damonte, funzionario
dell'ufficio tecnico dello stesso Comune. Sono entrambi
accusati in concorso di abuso di ufficio, in merito alle
autorizzazioni rilasciate. La discarica sequestrata oggi, viene
considerata a tutti gli effetti, uno dei depositi abusivi piu'
grandi tra quelli sequestrati in Italia. Basta sapere che la
discarica sorgeva su una superficie di 14mila metri quadrati -
terreno acquistato dalla finta Onlus - dove erano stati stipati
oltre 160mila metri cubi di materiale per poco meno di 300mila
tonnellate. La discarica aveva anche creato danni ai piloni del
viadotto sui quali erano appoggiate le tonnellate di inerti,
mettendo in serio rischio l'incolumita' pubblica. A partire da
domani dovrebbe prendere il via anche una dettagliata perizia
per verificare l'entita' dei danni. Molti ancora gli
interrogativi da chiarire e non si esclude che possano esserci
in futuro nuovi indagati. (AGI)
Im1/Zeb
FONTE
OCCUPATE ANCORA DAJEEEEEE